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14 novembre 2005

Campagna Control Arms

Il primo semestre di quest’anno è stato segnato da un’intensa attività in ambito internazionale sul tema delle Armi.
Pietra miliare è stata la diIl primo semestre di quest’anno è stato segnato da un’intensa attività in ambito internazionale sul tema delle Armi.
Pietra miliare è stata la dichiarazione del ministro degli Esteri britannico, Jack Straw, il 15 marzo 2005, a favore del Trattato Internazionale sulle Armi (ATT) da stipulare a New York nel 2006 presso le Nazioni Unite.
Suddetta dichiarazione ha svolto un ruolo piuttosto strategico, in quanto la Gran Bretagna da giugno riveste la carica di presidente di turno dell’Unione Europea ed è stata il luogo d’incontro del G8.
In tale occasione è stata ufficialmente riconosciuta , in un comunicato emesso alla fine del vertice, la necessità di standard comuni sui trasferimenti d’armi e di un’assunzione di responsabilità da parte dei governi per bloccare la loro proliferazione incontrollata.
Al contempo si è tenuta a New York la conferenza delle Nazioni Unite sul controllo delle armi. In tale sede tredici ulteriori governi, come Germania, Olanda, Spagna, il Vaticano, si sono aggiunti ai “pionieri”, tra i quali Francia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Finlandia.
Durante la conferenza è stato raggiunto un accordo sulla tracciabilità di armi, sulla cui efficaci però Amnesty International, Oxfam e Iansa hanno espresso molteplici dubbi. Da ciò deriva l’importanza di un impegno costante affinché i governi legiferino in materia di trasferimento di armi.
Per quanto concerne la posizione del governo italiano, nel giugno scorso il ministro degli Affari Esteri per la prima volta ha dichiarato, in un’interrogazione parlamentare, che l’Italia sostiene l’iniziativa del governo britannico sull’ATT.
Tuttavia il nostro paese non è ancora nel novero di quelli che sostengono ufficialmente il trattato internazionale. Ragion per cui è di fondamentale importanza continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni competenti, appoggiando la singolare campagna internazionale CONTROL ARMS .
Infatti, cliccando sul sito www.controlarms.org appariranno le oltre tremila foto-adesioni.
Perché in una moderna società civile Informarsi è una necessità ma Partecipare è un dovere civico.

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