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24 novembre 2005

Mei 2005, agli stadio

“Per l’originale capacità, in 25 anni di canzoni, di coniugare con la loro musica i versi dei cantautori, diventando cosi un piccolo “laboratorio” di “Per l’originale capacità, in 25 anni di canzoni, di coniugare con la loro musica i versi dei cantautori, diventando cosi un piccolo “laboratorio” di canzoni di successo per loro e per altri, scoprendo anche nuovi talenti”, questa la motivazione del riconoscimento ad una delle band più importanti della musica italiana
Gli Stadio saranno tra gli ospiti di riguardo dell’edizione 2005 del MEI, Meeting Etichette Indipendenti, in programma alla Fiera di Faenza il 26 e 27 novembre prossimi.
Nel pomeriggio di sabato 26 novembre, alla band sarà consegnato il PREMIO SPECIALE MEI con una motivazione che corona il percorso artistico-musicale di un gruppo sempre ai vertici delle classifiche (il loro nuovo album, “L’Amore Volubile”, appena uscito è andato subito nella “Top ten” dei più venduti in Italia!) e amato dal grande pubblico.
“Per l’originale capacità, in 25 anni di canzoni, di coniugare con la loro musica i versi dei cantautori (da Lucio Dalla a Luca Carboni, da Francesco Guccini a Ivano Fossati, da Jovanotti a Claudio Lolli, da Roberto Vecchioni a Paolo Conte, da Vasco Rossi a Saverio Grandi), diventando cosi un piccolo “laboratorio” di canzoni di successo per loro e per altri, scoprendo anche nuovi talenti “, questa la motivazione del Premio Speciale, che sarà consegnato a Gaetano Curreri (leader della band) e agli Stadio nel pomeriggio di sabato 26 novembre, nell’ambito del Premio Italiano Musica Indipendente, uno dei momenti-clou della prima giornata del meeting.

“Siamo orgogliosi di questo Premio, che arriva in un bel momento della nostra carriera: abbiamo un disco in classifica e un’attività live che ci dà grandi soddisfazioni”, dice Gaetano Curreri. “Ho cominciato a realizzare dischi proprio con un’etichetta indipendente bolognese, producevo un promettente cantautore di nome Vasco Rossi! Sono anni che produciamo e facciamo musica per noi e per altri, sempre avendo riguardo agli artisti giovani, è un po’ lo stesso fine delle etichette indipendenti che traggono linfa proprio nella ricerca della qualità (come scopo principale) e dei nuovi talenti!”

Le canzoni degli Stadio rivelano una storia musicale che interseca quella di illustri colleghi, con cui hanno condiviso il palco, hanno provato, arrangiato, prodotto e suonato nelle grandi produzioni discografiche, scrivendo canzoni e continuando a scriverle. Con Vasco Rossi, per cominciare, legato da un’amicizia di lunga data con Curreri, con cui ha firmato, per citare dei titoli, “La faccia delle donne”, “Acqua e sapone”, “Bella più che mai”, “Il Temporale”, “Lo zaino” per gli Stadio, e “Rewind”, “Ti prendo e ti porto via”, “Buoni o cattivi” e “Un senso” per Vasco. Senza dimenticare le produzioni dei primi album e di canzoni come “Albachiara” e “Jenny”. Ad oggi, Rossi e Curreri hanno scritto per Laura Pausini (“Benedetta passione”, nel nuovo album), per Irene Grandi (“La tua ragazza sempre” e “Prima di partire per un lungo viaggio”) e per Patty Pravo (“Dimmi che non vuoi morire”, premiata dalla giuria di qualità del Sanremo 1997). Con Lucio Dalla gli Stadio hanno iniziato a pubblicare album (insieme hanno scritto “Grande figlio di puttana”, “Chi te l’ha detto” o “Porno in tv”) suonando per anni nei suoi dischi e nei “live” (parliamo degli album più noti del cantautore e dei tour, dal 1979 al 1988, come “Banana Republic”, con Francesco De Gregori, “DallAmeriCaruso” e “DallaMorandi”!). Scoperto dagli Stadio e da Curreri (con cui scrisse “Fragole buone buone” e “Ci sei perché”), Luca Carboni ha firmato il suo primo testo per loro: “Navigando controvento”; eppoi “C’è”, “Allo stadio”, “Dentro le scarpe”, “Vorrei”, “Puoi fidarti di me”, “Canzoni alla radio”, “Pelle a pelle”, tra le altre. Con Francesco Guccini hanno collaborato per “Swatch”, “Per la bandiera”, “Jimmy” e “Una casa nuova”. Con Ivano Fossati e Claudio Lolli hanno collaborato per il loro album “Siamo tutti elefanti inventati”, con Vecchioni per “Di volpi, di vizi e di virtù”. Di Paolo Conte hanno realizzato una versione bellissima di “Un vecchio errore”. Tra i primi a dare fiducia al Jovanotti “impegnato” furono gli Stadio nel 1992 (Lorenzo scrisse con Carboni il testo di “Libero di cambiare”, per l’album “Stabiliamo un contatto” della band). Saverio Grandi (band leader dei “Taglia 42” e un album da solo alle spalle) con Curreri ha scritto, dal 1989 ad oggi, i più grandi “successi” degli Stadio e, da due album a questa parte, li produce anche.
Tra le altre collaborazioni, anche quelle con Alessandro Bergonzoni e con il poeta Roberto Roversi, con cui scrissero “Chiedi chi erano i Beatles”.

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