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22 novembre 2005

Patente a punti e il C.d.S.

Al rilascio della patente di guida viene attribuito ad ognuno un punteggio di venti punti (art.126 bis del CdS). Tale punteggio, annotato nell’AnagrafAl rilascio della patente di guida viene attribuito ad ognuno un punteggio di venti punti (art.126 bis del CdS). Tale punteggio, annotato nell’Anagrafe Nazionale degli Abilitati alla Guida, subisce decurtazioni in seguito alle violazioni al CdS accertate da agenti di polizia: l’indicazione del punteggio relativo ad ogni violazione deve risultare dal verbale di contestazione redatto.
Qualora vengano accertate contemporaneamente più violazioni delle norme sancite dal CdS potranno essere decurtati un massimo di quindici punti: di ciò non si tiene conto nei casi in cui è prevista la sospensione o la revoca della patente.
L’organo da cui dipende l’agente che ha accertato la violazione ne dà notizia, entro trenta giorni dalla definizione della contestazione effettuata, all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.
La contestazione si intende definita quando sia avvenuto il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi o siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi.
La comunicazione della definizione della contestazione all’organo di polizia in questione deve essere effettuata a carico del conducente quale responsabile della violazione: nel caso di mancata identificazione di questo, il proprietario del veicolo deve fornire all’organo di polizia che procede, entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione.
Se il proprietario del veicolo risulta una persona giuridica, il suo legale rappresentante o un suo delegato è tenuto a fornire gli stessi dati, entro lo stesso termine, all’organo di polizia che procede.
Il proprietario del veicolo, sia esso persona fisica o giuridica, che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli e’ soggetto al pagamento di una somma il cui importo varia tra i 250,00 e i 1.000,00 euro.
In seguito alla comunicazione, per via telematica, al Dipartimento per i Trasporti Terrestri, l’Anagrafe Nazionale degli Abilitati alla Guida comunicherà ogni variazione di punteggio agli interessati.
Chiunque sia in possesso di patente di guida può controllare lo stato della propria patente telefonando al numero 848-782782. Il risponditore automatico chiederà da principio di digitare sulla tastiera dell’apparecchio telefonico la data di nascita (gg/mm/aaaa) e poi il numero di patente senza lettere: pochi secondi e vi sarà “notificato” il “saldo punti”. Il servizio è attivo 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Il servizio è accessibile solo da rete fissa, e non da telefono cellulare, al costo di una telefonata urbana.
Purché il punteggio non sia esaurito è possibile recuperare qualche punto, e precisamente sei, tramite la frequenza di appositi corsi di aggiornamento organizzati da autoscuole o da soggetti pubblici o privati autorizzati dal DTT.
Per i titolari di certificato di abilitazione professionale e unitamente di patente B, C, C+E, D, D+E, la frequenza di specifici corsi di aggiornamento consente di recuperare nove punti.
L’attestato di frequenza al corso dovrà essere trasmesso all’ufficio del DTT competente per territorio, per l’aggiornamento dell’Anagrafe Nazionale degli Abilitati alla Guida.
I programmi e le modalità di svolgimento dei corsi di aggiornamento sono previsti con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La mancanza, per il periodo di due anni, di violazioni di una norma da cui derivi decurtazione del punteggio determina l’attribuzione del completo punteggio iniziale, entro il limite dei venti punti: questo sempre che il patentato non abbia subito la perdita totale del punteggio.
Per i titolari di patente con almeno venti punti, la mancanza, per il periodo di due anni, della violazione di una norma da cui derivi decurtazione del punteggio, determina l’attribuzione di un credito di due punti, fino a un massimo di dieci punti.
Nel caso di perdita totale del punteggio, il titolare della patente dovrà sottoporsi all’esame di idoneità tecnica (art 128 del CdS) e conseguente revisione della patente di guida.
Qualora il titolare della patente non si sottoponga ai predetti accertamenti entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente di guida è sospesa a tempo indeterminato, con atto definitivo, dal competente Ufficio del Dipartimento per i Trasporti Terrestri.
Il provvedimento di sospensione è notificato al titolare della patente a cura degli organi di polizia stradale che provvederanno al ritiro ed alla conservazione del documento.

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