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7 novembre 2005

Politecnico di Torino: Tavola Rotonda – Matematica, Tecnologia e Medicina

Il Politecnico di Torino promuove un dibattito sull’incontro fra Medicina e Scienze Matematiche e Tecnologiche inteso a individuare prospettive di riIl Politecnico di Torino promuove un dibattito sull’incontro fra Medicina e Scienze Matematiche e Tecnologiche inteso a individuare prospettive di ricerca a partire dalle realtà già esistenti. Da tempo, infatti, il Politecnico ha l’ambizione di definirsi quale riferimento di una nuova frontiera della ricerca che utilizza competenze di settori apparentemente lontani per finalizzale all’obiettivo comune e strategico di contribuire alla ricerca medica anche nella lotta anche contro malattie drammatiche che affliggono l’umanitá con costi umani e sociali enormi.

La tavola rotonda fa seguito ad un incontro fra giovani ricercatori del Politecnico e scienziati di grande prestigio internazionale, finalizzato ad indirizzare i giovani verso le nuove frontiere della ricerca interattiva fra medicina e tecnologia.

La tavola rotonda offre stimoli di dibattito ad ampio spettro: da una analisi sul futuro della ricerca in Immunologia all’applicazione dei Modelli matematici nella ricerca sui tumori; dal ruolo delle nanoscienze in medicina al contributo della tecnologia alla farmacologia. L’incontro affronta anche i temi della comunicazione scientifica e della formazione dei giovani a livello di dottorato di ricerca.

Ma in che modo le scienze Matematiche e dell’Ingegneria possono interagire e collaborare con le scienze della Medicina e della Biologia? Quali sono i benefici che la ricerca medica puó trarre da tale collaborazione? L’incontro cerca di dare una risposta a questi quesiti, non in senso astratto, ma sulla base di collaborazioni già esistenti che hanno dato risultati di grande interesse. I modelli matematici possono descrivere e interpretare i complessi fenomeni relativi alla genesi, alla diagnostica ed alle terapie di cura di quelle degenerazioni cellulari che portano singole cellule a corrompere il meccanismo di autodistruzione e quindi a riprodursi in modo incontrollato generando le aggregazioni tumorali.

Già ora i modelli matematici sono in grado di descrivere fenomeni di grande interesse legati a specifiche terapie. Ad esempio, sono stati costruiti modelli matematici che applicano la teoria dei giochi al comportamento delle cellule tumorali, simulandone non solo la degenerazione, ma le interazioni che queste hanno con il sistema immunitario: le cellule costruiscono linguaggi intesi ad eludere l’aggressione, alle volte vincente, del sistema immunitario. Comprendere e interpretare questi linguaggi vuol dire introdursi in questa complessa dinamica e quindi individuare quei meccanismi di attivazione del sistema immunitario che possono condurre alla distruzione delle cellule tumorali.
Obiettivo delle ricerche è di costruire una realtà virtuale di complessi fenomeni biologici così i tempi e i costi della sperimentazione e ottimizzando l’applicazione delle terapie.

Le nanoscienze progettano e costruiscono apparecchiature alla scala microscopica, anche alla scala cellulare, per indagine medica, applicazione di farmaci e terapie non invasive che rispettino il corpo umano senza creare traumi a volte rischiosi per il paziente. Con le nanotecnologie si arriva a dimensioni 500 volte più piccole della sezione di un capello. Queste svolgono un ruolo sempre più decisivo nella diagnostica, nella terapia e nella applicazione localizzata di farmaci. Si lavora verso le molecole artificali che possano interagire con cellule malate “riparandole”. Modellistica a nanoscienze trovano in loro punto di incontro nella genetica.

Dove condurranno queste ricerche? Quali risultati è lecito attendersi nei prossimi anni? Si può oggi affermare che i prossimi anni vedranno una crescita costante delle interazioni fra scienze medico-biologiche e scienze fondamentali e dell’ingegneria per arrivare ad una interpretazione sempre piú profonda della realtá biologica. Di questo è convinta la comunitá scientifica, che vede in questo incontro la strada che conduce ad una delle rivoluzioni di questo secolo. La scuola di ingegneria di questa cittá intende svolgere un ruolo da protagonista nell’ambito di quella che va considerata una nuova frontiera della scienza. L’attenzione è rivolta non solo alla ricerca, ma anche all’offerta formativa, in una dinamica che deve essere sempre piú attenta all’evoluzione della scienza e della tecnologia.

I riconoscimenti non mancano, con la partecipazione attiva a importanti progetti nazionale e internazionali. In particolare l’Unione Europea è attenta a questi sviluppi ed ha finanziato una rete, coordinata dal Politecnico di Torino, sul tema “Modelli Matematici e Simulazioni al Calcolatore nella Terapia contro in Cancro”. Questa rete e’ finalizzata non solo alla ricerca, ma anche alla formazione di oltre 20 giovani ricercatori, che opereranno nel settore a livello europeo.

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