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21 novembre 2005

Presentazione del veicolo dell’Università di Parma che ha tagliato il traguardo

Solo 5 veicoli hanno raggiunto il traguardo, dopo 220 km percorsi nel deserto del Nevada in completa autonomia.

Il laboratorio di Visione ArtiSolo 5 veicoli hanno raggiunto il traguardo, dopo 220 km percorsi nel deserto del Nevada in completa autonomia.

Il laboratorio di Visione Artificiale e Sistemi Intelligenti del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Parma ha realizzato il sistema di visione del veicolo TerraMax, che, raggiungendo autonomamente il traguardo, si è aggiudicato un posto di spicco nella storia della robotica mondiale.

Il “TerraMax” (14 tonnellate, 6 ruote motrici e sterzanti, 3 telecamere, 2 lidar, 2 laserscanner) può muoversi autonomamente fino a 80 km/h; durante la gara il sistema ha funzionato per 30 ore consecutive. Il veicolo ha percorso più di 220 km autonomamente: si è fermato nel deserto per 12 ore durante la notte ed ha raggiunto il traguardo il giorno successivo, lasciandosi alle spalle passi di montagna, tunnel, ponti, strade sterrate, ostacoli, e… più di 200 altri veicoli concorrenti.

L’Università degli Studi di Parma – unica presenza italiana – ha partecipato per la seconda volta alla “Darpa Grand Challenge – Autonomous Ground Vehicles” con il team guidato dal professor Alberto Broggi, del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione del nostro Ateneo. Lo scorso anno la prima edizione della gara non aveva visto nessun vincitore a causa del breve tempo tra l’annuncio e l’effettiva data della gara stessa. Anche i team di ricerca più prestigiosi si erano dovuti arrendere di fronte alle immense difficoltà sul percorso.

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