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24 novembre 2005

Sarajevo, mon amour

Straordinario nuovo appuntamento alla Casa della poesia: giovedì 1 dicembre, alle ore 20,30, un documento unico, struggente, illuminante, che riporta Straordinario nuovo appuntamento alla Casa della poesia: giovedì 1 dicembre, alle ore 20,30, un documento unico, struggente, illuminante, che riporta all’attenzione del pubblico, a dieci anni dalla fine della guerra di Bosnia, la figura di Izet Sarajlic, grande poeta di Sarajevo, Presidente onorario della Casa della poesia, cittadino onorario della città di Salerno, scomparso nel maggio del 2002. Sarà proiettata una nuova e ampliata edizione, realizzata in occasione degli Incontri di Sarajevo dello scorso settembre, della video-lettera di Izet Sarajlić a Sinan Gudžević, nei terribili giorni dell’assedio di Sarajevo. Interverranno: Giancarlo Cavallo, Sinan Gudžević, Sergio Iagulli, Raffaella Marzano.

“Izet Sarajlić, Sarajevo, febbraio 1994”
Lettera a voce dalla Sarajevo assediata
(di Marina e Andrea Achembach, film-video, sottotitolato in italiano, 1994/2005)

Nel febbraio 1994, durante una tregua dell’assedio di Sarajevo due giornalisti tedeschi, Marina e Andreas Achembach, visitano Izet Sarajlić nella sua casa e registrano una commovente lettera a voce (il nuovo montaggio è di circa 50 minuti) indirizzata all’amico poeta Sinan Gudžević. È l’unico modo di comunicare e ne resta una drammatica testimonianza: sul progetto e sulla stesura del Libro degli addii, sulla situazione intellettuale nella città assediata, sul modo di vivere, sulla carestia, sulle famiglie divise, sull’amore che, non scomparso dalla città doveva, secondo lui, vincere sull’odio dei bombardamenti. Il poeta dà un interessante bilancio dei mondi fantasiosi e fittizi della letteratura mondiale che nella tragedia della guerra hanno rappresentato per lui un’oasi di umanità e di forza per resistere: citazioni, frasi, reminiscenze. Infine, Sarajlić conclude che la sorte di quei poeti che non si sono schierati con le ideologie nazionaliste dopo la terribile guerra sarà forse quella di errare nei luoghi provvisori, ancora da definire…

Sarà anche l’occasione per raccontare la bellissima esperienza a Sarajevo dell’organizzazione salernitana che da quattro anni cura, nella capitale bosniaca, gli Incontri internazionali di poesia in memoria di Izet Sarajlić. Il titolo della serata è preso da un bel libro di Jovan Divjak, eroe militare della resistenza della città di Sarajevo. Per l’occasione è possibile trovare materiali vari e una piccola antologia della poesia bosniaca di questi anni su www.casadellapoesia.org/blog/

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