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7 novembre 2005

Si è concluso il “Primo evento del forum regionale della Gioventù”

Si è concluso il “Primo Evento del Forum Regionale della Gioventù”, tenutosi presso il Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio, a Cava de’TirSi è concluso il “Primo Evento del Forum Regionale della Gioventù”, tenutosi presso il Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio, a Cava de’Tirreni (Sa), il 4–5 novembre. Alla due giorni metelliana hanno partecipato oltre 200 giovani, che si sono concentrati in cinque workshop (Europa, partecipazione e informazione; Sport e promozione sociale; Istruzione, cultura e pari opportunità; Lavoro e imprenditorialità giovanile; Educazione alle legalità e alla tutela del territorio), al termine dei quali hanno stilato un documento che verrà consegnato nei prossimi giorni al Presidente della Giunta della Regione Campania, Antonio Bassolino.

Di particolare interesse una tavola rotonda dal titolo “Cultura giovanile e movimento ultras”. Intervenuti l’Assessore Provinciale alle Politiche Giovanili, Massimo Cariello, il professore Giuseppe Foscari, l’ex dirigente sportivo Massimo Tresca. Particolarmente acceso il dibattito in merito al possibile allontanamento della politica dalle curve, come auspicato da Cariello. Di parere opposto Massimo Tresca, in quanto «anche la politica fa parte del movimento ultras».

La conferenza di chiusura del “Primo Evento del Forum Regionale della Gioventù” si è tenuta presso l’Aula Consiliare del Comune di Cava de’Tirreni. Presenti l’Assessore alle Politiche Giovanili della Provincia di Salerno, Massimo Cariello, il portavoce Forum Nazionale Giovani, Cristian Carrara, il presidente Advisory Council Consiglio d’Europa, Giuseppe Porcaro, il Dirigente Politiche Giovanili Ministero del Welfare, Romolo de Camillis, il Presidente Commissione Giuridica del Parlamento Europeo, Giuseppe Gargani e l’Europarlamentare Alfonso Andria.

L’assessore Massimo Cariello ha affermato: «E’ stata una “due giorni” intensa, con una presenza numerosa, quantitativa e qualitativa. Sicuramente un’esperienza positiva. Abbiamo dato un’impronta politicamente importante, da rimarcare nel Consiglio Regionale. Adesso ci auguriamo di poter ospitare a Salerno la seconda Conferenza Regionale sulle Politiche Giovanili».

Cristian Carrara ha rimarcato: «In Campania esiste una delle poche espressioni nazionali di Forum Regionali della Gioventù. In Italia sussiste il grande problema della rappresentatività dei giovani. Sono pochissime le leggi in merito, e non esiste una legge quadro. Siamo fanalino di coda in Europa. Purtroppo c’è mancanza di lungimiranza e difficoltà nel pensare futuro. Basti pensare che tra tutti i deputati solo due sono under 35. Bisogna pensare ad un dialogo tra le generazioni. Il Forum Nazionale ha preparato alcune proposte e campagne in merito. La prima riguarda uno dei principali problemi che angustiano i giovani: le difficoltà per l’accesso al credito (mutui, prestiti), per continuare la carriera scolastica, per acquistare una casa e per tutte quelle che possono essere le esigenze economiche dei giovani. Purtroppo il sistema creditizio italiano si fonda sulla garanzia, non sulla progettualità dei giovani. La seconda campagna al via si chiama “Urg” (Urge ricambio generazionale), sempre in merito al problema della rappresentatività giovanile».

Giuseppe Porcaro: «Questo evento può e deve dare il “la” per nuovi obiettivi strategici. Deve essere riconosciuto il diritto di cittadinanza e di partecipazione dei giovani. Nelle cosiddette “Politiche giovanili” i giovani finora sono considerati esclusivamente come “consumatori”, ma adesso devono diventare attori, protagonisti».

Romolo De Camillis ha, invece, ritenuto necessario rivolgere i «complimenti agli organizzatori, capaci davvero di allestire un grande evento. Bisogna coniugare dimensione locale e dimensione nazionale. L’interazione tra Forum locali e Forum nazionali deve essere la premessa per voltare pagina, anche perché la dimensione locale è quella che riesce a raccogliere risultati concreti ed “appassionati”.
Tutto il nostro sostegno all’esperienza della Regione Campania, ed in particolare a questo grande evento di Cava de’Tirreni. Auguriamoci che i Forum riescano a lavorare concretamente e positivamente anche per i giovani non organizzati, che hanno certamente minori opportunità».

Importanti le anticipazioni dell’on. Alfonso Andria: «Complimenti sinceri all’organizzazione. Mi impegno formalmente per portare a Salerno la seconda Conferenza Regionale. Sono stato 9 anni alla Presidenza della Provincia di Salerno. Abbiamo cercato di avviare un proficuo dialogo con il mondo giovanile ed abbiamo cercato di offrire qualche proposta e novità interessante in merito. Per quanto riguarda l’accesso al credito, qualche soluzione l’abbiamo offerta. Mi riferisco all’imprenditorialità giovanile ed al prestito d’onore. Chiedo al Forum Regionale di incidere di più e di impegnarsi per una maggiore interlocuzione con i rappresentanti istituzionali. C’è bisogno di una maggiore conoscenza delle opportunità che l’Europa appresta per i territori locali. Perciò, invito una vostra rappresentanza a venire a Bruxelles, per una visita di approfondimento e di conoscenza e per interloquire con i rappresentanti europei sulle tematiche più urgenti ed importanti».

Le conclusioni affidate a Giuseppe Gargani: «Difetta in Italia ed in Europa una politica giovanile effettiva, non declamatoria. Manca un raccordo complessivo, una piattaforma su cui operare. L’Europa è una realtà, importante ed esistente, ma pochi forse se ne sono accorti realmente. Nessuna Regione italiana ha dato un contributo serio alla partecipazione europea. Spesso ci si limita a ricevere o richiedere finanziamenti a pioggia, senza alcun protagonismo. Ed in questo senso sia il Governo che le Regioni non hanno fatto la loro parte, per mille ragioni.
Tutto ciò si riflette inevitabilmente anche sulle politiche giovanili, che in Italia non sono sviluppate al meglio. Pensiamo al fatto che nei partiti ormai non ci sono più, o quasi, gruppi giovanili. Questa di Cava è un’iniziativa molto importante, fortissima, che la Regione ed il suo Governatore non possono non tenere nella debita considerazione. Vi esorto a continuare così, in modo da “costringere” noi politici a fare il nostro dovere».

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