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7 novembre 2005

Where are the good people going?

Parliamo di giornalismo. Parliamo di libertà. Libertà d’espressione, di pensiero, di vita. Non è questo il diritto fondamentale di ognuno di noi? ComeParliamo di giornalismo. Parliamo di libertà. Libertà d’espressione, di pensiero, di vita. Non è questo il diritto fondamentale di ognuno di noi? Come l’acqua di un fiume, la vita deve poter scorrere libera. La natura stessa la farà scorrere nella giusta direzione, verso il proprio destino. Quante deviazioni a questo corso vengono imposte fuori dalla nostra volontà? Quante ci porteranno ancora davanti all’ennesimo talk-show, anestetizzando le nostre volontà, inquinando la nostra freschezza? La classe politica ha censurato troppa informazione genuina. Oggi la libertà di scrivere da giornalista e comunicare al mondo la concede solo la rete web. Il mostro che si mangia la coda, perché ha fagocitato già tutto il resto. Professionisti, freelance, pubblicisti, quando parlano di libertà, giustizia e diritto d’informazione vengono rifiutati dagli editori e dai proprietari dei grandi mass media. In altre parole, dai mastriburattinai degli strumenti di comunicazione di massa. Tv, radio, giornali, quelli che non mancano in ogni casa e che sanno usare tutti. Persuasione ed intrattenimento. Dittatura e volto sorridente per tutti, ce lo aveva anticipato Erich Fromm questo destino mediatico. Nessun problema. Stai seduto e rilassati. Puoi scegliere tra mille offerte. Tutte convenienti. I variety-show (in tutte le loro diverse declinazioni) hanno una sorta di monopolio sui palinsesti TV. Dividono gli spazi con i cugini reality-show, che sono sempre fonte d’interessanti ed utili notizie per i telegiornali nazionali. Il profilo trash dell’informazione di massa. Il risultato dell’impegno a far fruttare solo gli interessi economici degli azionisti pubblicitari. Il gossip globale che fa addormentare le coscienze. Lo spot allegro e profumato che ci mostra la via di fuga. A soli 9,99 euro. Intrattenimento invece che informazione. Sempre. “Notizia dagli esteri: guerra e fame in Africa, Asia, America latina e Sud-est Europa. Voltiamo pagina: Al Bano Carrisi si separa dalla moglie – pazzesco, ne sto parlando anch’io in questo articolo – . Breaking news: previste code record sulle autostrade italiane per le prossime vacanze natalizie. È tutto, grazie per averci seguito”. Seduto sul divano scrivo e aspetto. I frutti delle nuove frontiere d’interazione, i new media, la rivoluzione digitale. Forse tra qualche anno smetteremo di votare da casa per il Grande Fratello e magari torneremo a comunicare tra noi. Perché questi strumenti continueranno a manipolare le coscienze dei più deboli, omologare interessi, stili ed ambizioni. Bloccata la crescita, tutto creato per il consumo. CocaCola e McDonald. Perché questi strumenti già ci connettono e ci lasciano spazio per parlare. Per farci alzare dal divano tutti. Poi ci faranno il reality-show che sbancherà i botteghini di tutto il mondo.

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