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5 dicembre 2005

Cellini affonda il Napoli

È arrivata la prima sconfitta stagionale per il Napoli, a Perugia finisce 1-0 per i padroni di casa. Ancora una volta la difesa azzurra è andata in afÈ arrivata la prima sconfitta stagionale per il Napoli, a Perugia finisce 1-0 per i padroni di casa. Ancora una volta la difesa azzurra è andata in affanno contro attaccanti piccoli e veloci, infatti Cellini (autentica bestia nera del Napoli) ha fatto venire il mal di testa al lento e legnoso Giubilato.
Renato Curi stadio stregato, il Napoli, nella sua storia, non ha mai vinto in questo impianto: del resto, con una prestazione del genere, non si poteva invertire la tendenza. Gli azzurri hanno disputato la più brutta partita stagionale, Fontana e Sosa hanno subito un pressing asfissiante ed efficace, così non si è riusciti ad impostare una manovra né con le geometrie, né con i lanci lunghi.
Eppure, a guardare la formazione iniziale, sembrava potesse andare meglio, Reja riporta Maldonado al centro relegando Romito in panchina e lanciando Briotti sulla sinistra dal primo minuto, rientrava Montervino, anima del Napoli e al posto di Calaiò infortunato troviamo Pià, che domenica scorsa è stato il migliore in campo.
Nei primi minuti è il Napoli a fare la partita, i padroni di casa sembrano timorosi quando effettuano alcuni disimpegni lanciando il pallone direttamente in tribuna, anche se sono ben disposti in campo, in effetti il Napoli non si avvicina mai dalle parti di Pinzan. Passano i minuti e il Perugia prende coraggio, al 16’ Arcadio ci prova dalla distanza, Iezzo si fa trovare pronto e blocca in due tempi. I padroni di casa la mettono sull’agonismo e la forza, e il Napoli ne risente, giocatori come Capparella e Pià risultano troppo “leggeri” per i difensori avversari che li falciano spesso e volentieri, incoraggiati anche da un arbitro fin troppo permissivo. Al 25’ la svolta: Grava scivola e perde palla sulla destra, ne approfitta Arcadio che si invola, supera Fontana e Maldonado e la mette al centro dove Cellini, marcato “a distanza” da Giubilato, ha tutto il tempo di stoppare girarsi e battere l’incolpevole Iezzo: 1-0. Gli ospiti accusano il colpo, non riescono a reagire, anzi, oltre a sbagliare i passaggi più facili, si innervosiscono e commettono alcuni falli completamente gratuiti.
Il Perugia non abbassa la concentrazione ed è pronto ad infilare gli avversari in contropiede: al 39’ Cellini si avvia tutto solo verso Iezzo, che è bravo ad uscire ed evitare il peggio. Finisce il primo tempo, Napoli brutto e meritatamente in svantaggio.
Non ci sono sostituzioni per entrambe le squadre al ritorno in campo, già dai primi minuti si capisce la trama di questo secondo tempo: Perugia a difendere in nove dietro la linea della palla e l’arbitro Celi che decide di diventare “tifoso” dei padroni di casa. Gia al 50’ ammoniva Pià per un fallo inesistente su Arcadio (e pensare che il brasiliano ha preso solo calci dall’inizio della partita). Passa un minuto e Celi non vede un fallaccio di Ghomsi ai danni di Fontana. Al 58’ primo episodio dubbio nell’area del Perugia: Pià prova a superare Accursi, ma si scontra col difensore e va giù, tutto regolare per l’arbitro. Al 65’ Ghomsi rifila un calcione a Maldonado: è un chiaro fallo di reazione, vede tutto l’arbitro, che a norma di regolamento dovrebbe esibire il rosso, invece gli rifila solo un’ammonizione. Passano due minuti e Fontana viene abbracciato in area da un difensore avversario, va giù il numero 7, ma per l’arbitro si può proseguire, restano i dubbi. Dopo un minuto Accursi si disinteressa del pallone e atterra Pià in area, non ci sono dubbi: è calcio di rigore, non per l’arbitro. Al 75’ Celi ammonisce Grava per un fallo inesistente. All’80’ Fontana, direttamente su punizione impegna Pinzan, che vola nel sette a deviare in corner. Al 90’ ancora Fontana ha l’occasione di pareggiare, cross dalla destra e il numero 7 da solo davanti alla porta mette fuori di testa. Al terzo minuto di recupero Pià entra in area e viene vistosamente trattenuto per la maglia, rigore nettissimo, non per l’arbitro che lascia proseguire.
Finisce così la prima sconfitta stagionale dei partenopei che hanno tanto da recriminare per un arbitraggio scandaloso, ma che non hanno fatto niente per meritarsi almeno il pareggio. Fa riflettere il fatto che per il primo tiro in porta abbiamo dovuto aspettare 80 minuti. Non è esente da colpe Reja, giusto accentrare Maldonado, ma non sono d’accordo con l’esclusione di Romito: la difesa con la coppia centrale Romito-Maldonado è stata la meno battuta d’Italia per molte partite. Inoltre, tra il primo e il secondo tempo avrebbe dovuto cambiare qualcosa, non sta a me dire chi doveva uscire e chi doveva entrare, ma è certo che Fontana ha sbagliato tutti i passaggi, Sosa non ha toccato un pallone che fosse uno e Pià cadeva ogni volta che lo toccavano. Non sono d’accordo con Marino che dà la colpa esclusivamente all’arbitro, questo è vittimismo e la prima della classe deve avere l’umiltà di ammettere i propri sbagli.
LE PAGELLE
IEZZO 6: Non ha colpe sul gol, per il resto non viene mai chiamato in causa.
GRAVA 5: Gravi responsabilità sul gol.
GIUBILATO 5: Permette a Cellini di fare quello che vuole.
MALDONADO 5,5: Torna al centro ma soffre troppo Cellini, appare più nervoso del solito.
BRIOTTI 6: All’esordio dal primo minuto, unica nota positiva del Napoli, dalle sue parti non si passa e, soprattutto nei primi minuti, non disdegna qualche proiezione offensiva. (Dal 78’ AMODIO:s.v.)
CAPPARELLA 5: Sembrava dovesse fare sfracelli, invece si spegne subito e non rientra più in partita. Andava sostituito molto prima.
(Dal 72’ GRIECO S.V.: non incide)
MONTERVINO 5,5: La sua solita generosità questa volta non basta.
FONTANA 4,5: Sbaglia tutti i passaggi e Guadalupi non gli ha fatto toccare un pallone, spenta la luce al Napoli, diventa tutto più facile per il Perugia.
BOGLIACINO 5,5: Si dà da fare sia in copertura che in attacco, ma viene quasi sempre ignorato dai compagni.
SOSA 5: Assente ingiustificato.
PIA’ 5,5: Troppo leggero per la categoria, passa più tempo a terra che in piedi.

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