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19 dicembre 2005

E’ nata la Rete per il Nuovo Municipio di Pozzuoli

Le Associazioni Promotrici intendono esercitare la partecipazione democratica in forme dirette.
La crisi democratica di Pozzuoli dimostra che il Le Associazioni Promotrici intendono esercitare la partecipazione democratica in forme dirette.
La crisi democratica di Pozzuoli dimostra che il sistema dei Partiti non riesce a rappresentare e promuovere gli interessi, le aspirazioni e i bisogni dei cittadini. La delega quinquennale è male utilizzata. Da “pilastri della democrazia” i Partiti sono diventati luoghi di litigio inconcludente, di esercizio di un potere “personale”, autoreferenziale e lontano dalle comunità amministrate.
“Non intendiamo creare un nuovo partito, né sostituirci a quelli esistenti –dichiara Antonio Damiano, uno dei promotori- chiediamo che i Partiti facciano politica di qualità, in tal modo potremmo dedicarci più utilmente alle nostre missioni associative”. “il dibattito politico – dice Dario Chiocca – è statop assente sui problemi reali ma riconosciamo il ruolo dei partiti a cui come Rete daremo il nostro contributo”. “Nelle more che questo auspicabilmente accada –prosegue Ciro Biondi- preferiamo organizzarci per avere interlocuzioni dirette con le istituzioni e i decisori pubblici.” “…e se lo vorranno, anche con gli stessi Partiti, se sceglieranno la via del confronto corretto e civile” conclude Luigi Petricciolla. “

La “ragion d’essere” della Rete per il Nuovo Municipio di Pozzuoli è nelle missioni del suo tessuto associativo: cultura, competenze, economia inclusiva e sostenibile, pari opportunità, giovani e lavoro, nuovi lavori e suoi diritti, vivibilità, inclusione sociale, accoglienza per gli immigrati, valorizzazione delle risorse endogene materiali e immateriali, … testimonianze civili di risorse e opportunità che a Pozzuoli non trovano ascolto né accompagnamento nel sistema pubblico locale.

La Rete per il Nuovo Municipio di Pozzuoli è aperta ad altre Associazioni/Organizzazioni/Cittadini che condividano i documenti e la carta d’intenti della Rete nazionale dei Nuovi Municipi.
A Pozzuoli la RNM è organizzata con:
o un Gruppo di Coordinamento costituito dalle associazioni promotrici, che ha il compito di dirigere e promuovere le attività;
o un Gruppo Operativo incaricato di svolgere una ricerca partecipata per elaborare una proposta di “Programma per Pozzuoli”.
Per lo svolgimento della ricerca partecipata la RNM Pozzuoli ha chiesto la collaborazione di Osvaldo Cammarota il quale ha dichiarato: “Sono onorato di questo invito e sono lieto di mettermi al servizio di questo progetto per la mia città. Utilizzerò tutte le competenze acquisite nel mio percorso formativo di Operatore di Sviluppo Territoriale. Applicherò e la mia antica passione e capacità di “navigare nella turbolenza”, pur di passare dal “dire” al “fare”.
La ricerca partecipata sarà svolta da 30 giovani, militanti delle Associazioni Promotrici; si svolgerà con le modalità dell’intervista semistrutturata ad una campionatura non inferiore a 300 cittadini rappresentativi della società puteolana.
Osvaldo Pieroni, per la Rete nazionale dei Nuovi Municipi, ha dichiarato: “l’iniziativa di Pozzuoli sarà seguita e accompagnata attentamente dalla Rete Nazionale. In questa città il problema è di ricostruire i fondamenti della democrazia. ….. i Comuni aderenti alla RNM potranno offrire modelli di riferimento di “democrazia partecipata”, ma a Pozzuoli la sfida è appassionante perché si tratta di ricostruire percorsi operativi di formazione partecipata delle scelte e delle decisioni pubbliche.”

“L’alta ambizione del nostro lavoro è di ricostruire rapporti di fiducia e di cooperazione tra istituzioni e società nella Città di Pozzuoli. Entro febbraio svolgeremo la ricerca partecipata, elaboreremo e presenteremo pubblicamente il “Programma per Pozzuoli”. Vogliamo operare per l’innovazione democratica del sistema pubblico. Vogliamo verificare se questo è possibile, anche a Pozzuoli.”

Su questi scopi hanno fin ora convenuto le seguenti Associazioni e organizzazioni:
associazione Cost (Coordinamento Operatori Sviluppo Territoriale), associazione Lux in Fabula, Unione degli Universitari, Gruppo Infomigranti c/o Cgil di Pozzuoli, associazione Progetto Continenti, Comitato “Periferie al centro”, associazione “Quicampiflegrei”, associazione “AltroModo – Gruppo di Acquisto Solidale “Terra di Fuoco”, associazione “L’Iniziativa”, NIDiL-Cgil Area Flegrea, circolo Arci “Sibilla Flegrea”, Legambiente “Campi Flegrei”, Progetto Amoaf (Archivio del Movimento operaio Area Flegrea”, associazione “Orpheus”.
Ciro Biondi

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