• Google+
  • Commenta
28 dicembre 2005

Jesolo: il 2006 sarà l’anno della casa?

In una recente intervista rilasciata dal sindaco di Jesolo, Francesco Calzavara, è stato tracciato un primo bilancio sociale dell’anno che si sta

In una recente intervista rilasciata dal sindaco di Jesolo, Francesco Calzavara, è stato tracciato un primo bilancio sociale dell’anno che si sta per concludere e gli obiettivi per il prossimo venturo. Jesolo è una cittadina prettamente turistica e la vita è sempre stata scandita dalla stagione estiva, con i suoi ritmi frenetici e le sue alterne fortune. Da alcuni anni però, Jesolo dovrebbe diventare quello che non è mai stata: una cittadina 365 giorni l’anno e non solo d’estate. Jesolo sta rivoluzionandosi sotto il profilo della viabilità e dell’edilizia urbana. Proliferano nuove costruzioni ad uso abitativo ma non residenziale, come invece era stato promesso alla cittadinanza in periodo di campagna elettorale, dalla giunta in carica. La città cambia, modellandosi sulle esigenze del turista, non su quelle del cittadino. Il piano di lottizzazione approvato il primo dicembre con Edilizia Residenziale Pubblica? Stiamo parlando di abitazioni che, nella migliore delle ipotesi, partono da 1430 euro a mq! Eppure complessi residenziali sorgono come funghi dalle ceneri di vecchi immobili, rendendo sicuramente più appetibile e moderna la località balneare, ma le unità abitative sono realizzate e vendute a prezzi troppo elevati per le tasche dei residenti, evidenziando una speculazione tendente a favorire società , uomini d’affari e benestanti bramosi di investire sul beneamato mattone. Si guarda sempre e solo all’estate vedendo l’inverno come un periodo di passaggio noioso ed inutile, e dimenticando che Jesolo deve sì, restare una località di riferimento per le vacanze di italiani e stranieri, ma che necessita di uno sviluppo interno, fatto di abitazioni e servizi per coloro i quali desiderino abitare a Jesolo durante l’anno. L’intervita del sindaco, in quest’ottica, appare riciclata da interviste di sindaci precedenti, con tanti buoni propositi e piccole manie di grandezza. La realtà dei numeri, infatti, parla di lieve ma costante flessione delle presenze nel periodo estivo, e di allontanamento delle giovani coppie dalla cittadina a favore di zone limitrofe più vivibili ed economiche. Servono altri interventi, più coraggiosi e fatti nell’interesse generale, che consentano a questa località di fare un salto di qualità. Invece quello che traspare da molte scelte finora fatte, è la tutela dell’interesse dei “soliti privati” e del capitalismo cittadino. Questa giunta, che molti progetti ha sostenuto e realizzato, ha condotto però, la solita politica parallela, veicolata dai “potenti” locali, fatta di concessioni edilizie che hanno prodotto contropartite misere per la popolazione a fronte di cubature elargite generosamente, oppure di cambiamenti d’uso concessi ad immobili, che da alberghi si sono trasformati in residence, con tagli consistenti alla forza lavoro. Punto di riferimento è Rimini? Jesolo guardi pure alla città romagnola ma impari dal suo coraggio e dalla sua inventiva e non dagli errori commessi. Rimini vive tutto l’anno mantenendo la sua peculiarità di cittadina balneare. Jesolo, all’opposto, si espande ma non cresce. Il sindaco parla di riqualificazione urbana, spiaggia, servizi per il turista; parli di casa con i fatti, di lavoro con i fatti, di cultura e di aggregazione cittadina con i fatti. I giovani vanno attirati e non allontanati in modo che di Jesolo, come luogo di divertimento e di vacanza, non rimanga solo un nostalgico ricordo per le attuali generazioni, ma si affermi come un bella località dove soggiornare, divertendosi e rilassandosi, ma anche dove risiedere, lavorandovi e, si spera, prosperando.

Google+
© Riproduzione Riservata