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7 dicembre 2005

LAV: www.nonlosapevo.com

In Cina ogni anno vengono uccisi milioni di animali. In questi giorni, la LAV, nota associazione, ha diffuso in Italia questi fatti indescrivibili.In Cina ogni anno vengono uccisi milioni di animali. In questi giorni, la LAV, nota associazione, ha diffuso in Italia questi fatti indescrivibili.
In realtà, tali scoperte sono state effettuate dalla Swiss Animal Protection e dall’EAST INTERNATIONAL.
E’ incredibile, ma l’assenza di leggi a tutela degli animali, permette che in Cina questi poveri cuccioli siano scuoiati e mutilati vivi. Molte persone ignorano la terribile provenienza delle loro pellicce, dei loro guanti, degli accessori e addirittura dei peluches. Forse pochi sanno che le recenti scoperte hanno mostrato animali prima tenuti in gabbie piccolissime, poi storditi con bastoni ed infine, ancora vivi, mutilati.
Diffidate dalla maggior parte dei prodotti cinesi, perché sono a basso costo ma inglobano un altissimo livello di crudeltà.
In Italia, ci sono diverse leggi che hanno reso antieconomico l’allevamento di animali da pelliccia e quindi, pian piano, il fenomeno è scomparso. Tuttavia, l’industria della moda non poteva certo arrendersi. Ha iniziato ad investire in Cina, dove appunto non ci sono leggi a riguardo. In tal modo, i signori della moda hanno la possibilità di produrre a basso costo ed in grande quantità.
Oggi in Cina, si realizzano 1,5 milioni di pelli di volpi, di procioni ed un’incredibile quantità di pelli di gatti e di cani. Non è uno scherzo, è la verità!
In una classifica mondiale del settore, questo Paese si colloca così, al primo posto nella produzione ed esportazione di abbigliamento in pelliccia.
Come sempre, possiamo compiere dei piccoli gesti per aiutare questi poveri animali inermi. Visitando il sito della LAV infatti, è possibile firmare una petizione per contribuire a bloccare questo massacro. Io ho deciso di firmare, ho scelto di essere dalla “parte degli animali, a difesa della civiltà”. Mi auguro che anche il lettore contribuisca a dire BASTA.

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