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9 dicembre 2005

Radio Università

Sono ancora possibili nella realtà odierna la progettualità nata da un concorso di idee ed il confronto delle opinioni, al di là di ogni esigenza commSono ancora possibili nella realtà odierna la progettualità nata da un concorso di idee ed il confronto delle opinioni, al di là di ogni esigenza commerciale?
Il pullulare delle Radio d’Ateneo attesta questo Eldorado perduto!
Dopo un periodo di crisi che ha investito la Radio come mezzo di comunicazione di massa, le emittenti radiofoniche stanno vivendo una rinascita , sulla cui scia stanno proliferando i numerosi esperimenti universitari. Di solito, sono progetti realizzati nell’ambito dei corsi di laurea in Scienze della Comunicazione o in Sociologia, l’obiettivo è la realizzazione di networks fatti da studenti per studenti. In alcuni casi la messa in onda è il frutto di un corso di formazione tenuto da docenti specializzati nel settore con l’avallo di giornalisti professionisti.
Per quanto concerne la difficoltà di disporre di un’intera frequenza Fm, si è ovviato al problema siglando accordi con radio locali o utilizzando le web radio. Questa seconda soluzione è quella più adoperata, in quanto con un computer ed un investimento economico irrisorio è possibile creare una vera e propria emittente. Il trend della Radio d’Ateneo è talmente in crescendo che nello scorso mese di maggio al Festival della Radio, tenutosi a Riva del Garda, è stato realizzato un convegno apposito sul dilagante fenomeno: “UNIVERSITA’ ON AIR”.
Tra le principali e più attive emittenti radiofoniche universitarie d’Italia non possiamo non citare la veterana “Facoltà di Frequenza” dell’Università di Siena. Organizzata come un vero e proprio network, l’emittente, che ha aperto i battenti nel 2000, va in onda ogni giorno non solo su Internet ma anche su frequenza Fm ( 99.40 Mhz nell’area di Siena).
Per continuare poi con Radio Frequenza (Teramo), RadioLumsa (Roma) e Fuori Aula Network (Verona).
Le ultime che stanno per vedere la luce sono Radio Sapienza (Roma) e F2 (Napoli).
La prima nasce da un accordo stipulato tra la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza e la RAI. Le attrezzature saranno fornite da Radio Rai, che offrirà non solo il know-how tecnologico ma anche l’accesso all’archivio storico.
La seconda è il network dell’Università Federico II di Napoli, che partirà da gennaio 2006. Infatti sono ancora aperte le selezioni per accedere al corso di formazione per fonici, speakers ed addetti alla produzione. Il bando, che scade il 19 dicembre, è reperibile presso il sito universitario www.unina.it .
Anche in questo caso la radio andrà prima in onda sul sito dell’università e poi, una volta avviata, anche in Fm.
E a noi ora non resta altro da fare che sintonizzarci sulle frequenze giuste!!

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