Smashing Pumpkins: ecco chi sono veramente, storia e origini

Redazione Controcampus 13 Dicembre 2005

La vera storia degli Smashing Pumpkins: vita e origini, biografia e curiosità del famossisimo gruppo rock nato dalla conoscenza prima e dall'incontro dopo tra Billy Corgan e James.

Siamo nell’autunno del 1987, a Chicago con l’incontro tra Billy Corgan e James si forma l’embrione degli Smashing Pumpkins.

Corgan lasciò casa a 18 anni per trasferirsi a St.Peterburg, in Florida, dove formò un gruppo metal gotico chiamato The Marked (i Marchiati).

A causa dello scarso successo, dopo 9 mesi e 20 concerti, Corgan tornò a Chicago per tentare la formazione di un’altra band.

Studente di Arti Grafiche alla Loyola University di Chicago, era il chitarrista degli Snaketrain.

I due scelsero il nome del nuovo gruppo rifacendosi alla specialità di uno dei comici americani più famosi del momento, Gallagher, il quale fracassava zucche sul palco, divertimento molto comune anche fra i ragazzini americani durante la festa di Halloween.

Dapprima, non potendosi avvalere di un batterista in carne ed ossa, gli Smashing Pumpkins dovettero accontentarsi di esibirsi servendosi solamente di una drum machine.

Smashing Pumpkins: esordio, storia e origini

Il loro esordio arrivò una sera davanti a poche decine di persone, in un bar polacco di Chicago. Corgan è al basso e programma una batteria elettronica, Iha alla chitarra. Poco tempo dopo, al termine di un concerto degli Anthrax, Billy Corgan ha un diverbio con una ragazza di nome D’Arcy. Appena saputo che lei suonava la chitarra, la chiama per un’audizione che le permette di entrare nel gruppo come bassista. Joe Shanahan, proprietario del Metro Club di Chicago, dopo aver assistito ad un loro show all’Avalon, offre alla band una data a patto che ingaggiassero un vero batterista. Corgan contatta con successo Jimmy Chamberlin, un batterista jazz al momento disoccupato.

Lo show al Metro andò così bene che già al loro quarto concerto della carriera, il gruppo fece da spalla ai Jane’s Addiction. Il gruppo incide due cassette demo, Smashing Pumpkins e Moon, che vengono distribuite ai concerti. Shanahan, sempre più convinto del valore del gruppo, lo ingaggia ancora in diverse occasioni, facendogli aprire concerti di Buzzcocks e That Petrol Emotion. I Pumpkins cominciano a farsi conoscere ed entrano in contatto con Mike Potential, proprietario dell’etichetta Limited Potential. Potential porta la band in uno studio, dove registrarono un provino che conteneva alcune delle canzoni che verranno poi registrate nuovamente per l’album d’esordio, Gish.

Nella primavera del 1990, I am one diventa il primo singolo della band, lo pubblica la Limited Potential con una tiratura iniziale di 1500 copie che vanno subito esaurite. In autunno il quartetto entra in contatto con la Sub Pop e con Butch Vig, produttore che gestisce gli Smart Studios a Madison, nel Wisconsin. La Sub Pop pubblica il secondo singolo, Tristessa, che arrivò a vendere ben 7500 copie.

Nel 1991 i Pumpkins firmano con la Caroline Records (un’indipendente di proprietà Virgin), che a Maggio pubblica Gish.

Gish ebbe un notevole successo e fu ripubblicato in agosto dalla Hut Records, che pubblicò contemporaneamente il terzo singolo, Siva. Gish arriverà a vendere circa 750000 copie in tutto il mondo.

Nel gennaio 1992 gli Smashing Pumpkins pubblicano l’EP Lull, che contiene Rhinoceros e tre inediti : Blue,Slunk e Bye June. In Gran Bretagna, il leggendario dj John Peel invita gli Smashing Pumpkins a registrare alcuni brani per il suo programma televisivo alla BBC. La Hut ne trae un nuovo EP, Peel Sessions.

A dicembre, terminato il tour, Corgan comincia a ricevere pressioni dalla Virgin che nel frattempo aveva messo sotto contratto il suo gruppo. I fans sono impazienti, i tempi stanno iniziando ad allungarsi fin troppo e la Virgin per sopperire alle richieste della gente e tenere sempre alto l’interesse per gli Smashing Pumpkins, procura alla band un contratto per la registrazione di Drown, brano inserito nella colonna sonora di “Singles”. Il gruppo poi incide anche Daughter che una rivista americana (Reflex), inserisce all’interno di un flexi-disc. A questo punto inizia per il gruppo una dura crisi che metterà in pericolo il loro avvenire.

Le intuizioni di Corgan per il futuro degli Smashing Pumpkins

A Corgan pare che agli altri componenti della band non interessi il futuro creativo del gruppo, viene lasciato dalla sua ragazza, non riesce più a scrivere canzoni, James e D’Arcy devono fare i conti con la loro relazione appena terminata e Jimmy coi suoi problemi di droga e alcol. Tutto ciò gli causa un esaurimento nervoso, Billy si chiude in sè stesso finchè non decide di sottoporsi ad una terapia psichiatrica che gli fa ritrovare la voglia di suonare.

Ma i suoi compagni non si davano da fare, così Corgan decise di sciogliere gli Smashing Pumpkins e di finire l’album da solo, suonando sia la chitarra che il basso. Iha, D’Arcy e Chamberlin si accorgono d’aver sbagliato e tornano da Corgan che gli accoglie nuovamente nel gruppo. Mentre i Pumpkins si preparano per il nuovo tour, la Virgin pubblica il primo singolo, Cherub rock, che la critica accoglie favorevolmente.

Il 19 luglio 1993 esce in tutto il mondo Siamese dream, che diventa insieme a “In utero” dei Nirvana, l’argomento del giorno nel mondo rock.

In settembre, sfruttando l’ottimo successo iniziale dell’album esce il secondo singolo, Today. Alla fine dell’anno, Siamese dream, che ha venduto 1500000 copie, appare nelle più importanti recensioni come uno dei migliori album dell’anno.

Nel febbraio 1994 la Virgin pubblica un terzo singolo tratto da Siamese dream, Disarm e in giugno il quarto, Rocket. In ottobre la Virgin America pubblica una raccolta di b-sides, Pisces Iscariot e una loro videocassetta, Vieuphoria, che raccoglie quasi esclusivamente riprese concertistiche.

Nel 1995 la Virgin annuncia che gli Smashing Pumpkins stanno già scrivendo materiale per un album che avrà come produttori Alan Moulder, Billy Corgan e Flood. Il nuovo progetto è un doppio CD con più di 2 ore di musica, anche se la Virgin non è assolutamente d’accordo su questa idea, la band è però ferma nei suoi propositi. L’arrivo di Flood e la presenza di Moulder accentuarono l’uso di campionamenti, loop e sequencers.

Il 16 ottobre la Virgin pubblica il singolo Bullet with butterfly wings ed il 24 ottobre esce il doppio CD Mellon Collie and the Infinite Sadness. Il nuovo album esordì al primo posto nella classifica di Billboard, con più di 250000 copie vendute e più di un milione di prenotazioni nella sola prima settimana. Appena pubblicato Mellon Collie and the Infinite Sadness, Billy dichiara la morte dell’elemento rock che è in lui e l’esaurimento del filone rock della band.

Il 2 gennaio 1996 inizia il tour e alla fine del mese la Virgin pubblica in tutto il mondo il secondo singolo, 1979.

In maggio esce il terzo singolo tratto da Mellon Collie and the Infinite Sadness, Tonight, tonight.
La notte dell’11 luglio, alla vigilia di quello che avrebbe dovuto essere il momento più importante del tour, due concerti al Madison Square Garden di New York, Jimmy si sveglia rintronato da una dose fortissima di “Red Rum”, Johnatan Melvoin, tastierista aggiunto del gruppo, fa già parte di un altro mondo, alle 4.15 viene dichiarato morto.

Il 17 luglio, la band decide di licenziare Jimmy e agli inizi di agosto Billy si rimette al lavoro sul futuro progetto di The Aeroplan Flies High, box pensato per i fans più accaniti della band. Ma non è abbastanza e così la band decide di tornare “on the road”, assoldando Matt Walker (Filter) come batterista e Dennis Flemion (Frogs) come tastierista.

Nello stesso periodo Jimmy Chamberlin viene condannato ad un anno di carcere per detenzione di sostanze illegali.

A fine agosto esce il quarto singolo, Thirty-tree e Billy, insieme a Matt Walker compone alcuni brani per la colonna sonora di “Ransom”.

Il 26 novembre 1996 esce The Aeroplan Flies High, simbolo di un artista iperattivo, sempre alla ricerca di nuovi stimoli, nuove melodie, sempre in sfida con sè stesso e con la sua creatività.
Il 14 dicembre la band viene invitata agli MTV Europe Music Awards e si presentano dopo aver ricevuto ben sette Grammy Nominations.

Il 19 maggio 1997 gli Smashing Pumpkins danno alle stampe The end is the beginning is the end, un singolo che anticipa l’uscita di uno dei film più attesi dell’estate, “Batman & Robin”.
James Iha, nel febbraio 1998 decide di far uscire il suo primo album da solista, Let it come down.

Il 2 giugno 1998 esce un album che rappresenta una svolta per gli Smashing Pumpkins, Adore, già secondo nelle classifiche di Billboard dopo una settimana di presenza nei negozi. Non c’è più Jimmy Chamberlin, al suo posto si sono alternati tre batteristi, Matt Walker, Matt Cameron (Soundgarden) e Joey Waronker (Beck). Complici la morte della madre e la separazione dalla moglie, Billy Corgan fa di Adore un disco cupo,notturno, molto malinconico.

Per la registrazione del nuovo album i Pumpkins annunciano, insieme ad un nuovo tour (Arising! Tour), il rientro di Jimmy Chamberlin nel gruppo.

Nel settembre del 1999, quando i Pumpkins si stavano apprestando a terminare le registrazioni del nuovo album, D’Arcy decide di lasciare la band e il suo posto viene preso dall’ex bassista delle Hole, Melissa Auf der Maur. Machina/The Machines of God esce il 29 febbraio 2000 ed i Pumpkins iniziano ad aprile il The sacred and profane world tour.

Lo scioglimento degli Smashing Pumpkins nel 2000

Il 23 maggio 2000, Billy Corgan annuncia alla radio di Los Angeles, KROQ, lo scioglimento della band al termine dell’anno e del tour mondiale. In settembre però esce quello che dovrebbe essere l’ultimo album degli Smashing Pumpkins, Machina II / The friends & enemies of modern music.

Questo album, a causa del mancato interesse da parte della Virgin, viene rilasciato dalla Costantinople Records, la casa discografica di Billy Corgan, solo attraverso internet e scaricabile gratuitamente da siti che hanno avuto in concessione una delle 25 e uniche copie dell’album.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. 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Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto