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21 dicembre 2005

Ti amo in tutte le lingue del mondo

Una produzione cinematografica nata dalla collaborazione di Leonardo Pieraccioni e Giovanni Veronesi, nelle sale dallo scorso 16 dicembre. “La stori
Una produzione cinematografica nata dalla collaborazione di Leonardo Pieraccioni e Giovanni Veronesi, nelle sale dallo scorso 16 dicembre. “La storia di amori sbagliati, che non possono nascere o che sono destinati al fallimento”, con queste parole, Pieraccioni presenta il suo ultimo film proponendosi di “strappare allo spettatore una risata ogni 25 secondi”. Una pretesa un po’ azzardata ma di certo un successo di cassetta, come tutti i suoi film. Certo non si può dire che l’uscita, programmata per il Natale abbia attinenza con la festività, è di certo una strategia di mercato per trarne ottimi profitti. I botteghini presi dall’assalto in meno di una settimana. Eppure il caro Pieraccioni non delude mai. Forse questo più degli altri nasconde nel proprio essere un filo conduttore: l’amore, inteso in senso lato. Una commedia ricca di colpi di scena che termina con il solito, forse banale ma comunque attesissimo lieto fine. Leonardo Pieraccioni, riveste il ruolo di protagonista, nei panni di un ex nuotatore a livello agonistico, sulla soglia dei quaranta anni che insegna educazione fisica in un liceo di Pistoia. Dopo il fallimento del suo matrimonio, Gilberto vive con il fratello Cateno (Giorgio Panariello). Un’interpretazione da oscar che vede un uomo tenero e problematico vivere all’ombra dei successi del fratello atleta. Paolina, una ragazzina di sedici anni sua allieva, (Giulia Elettra Gorietti), si dice innamorata follemente di lui e glielo scrive su alcuni bigliettini, come da titolo, in tutte le lingue del mondo. Questo crea non poche difficoltà tra il docente e il preside, interpretato da Francesco Guccini, che minaccia di trasferirlo in un liceo di alta montagna. All’improvviso entra nella sua vita Margherita (Marjo Berasategui), psicologa allo zoo comunale di Pistaoia, e nasce l’amore. Dopo il tradimento della moglie, il secondo colpo di scena: Margherita è la madre di Paolina. Una scoperta che porterà alla sofferta separazione della coppia. Paolina entra in analisi. La causa del suo atteggiamento è l’assenza del padre nella sua vita che lei crede morto. In realtà, è un frate, frate Massimo, (Massimo Ceccherini) che dopo vari tentennamenti svela la verità a sua figlia. Gilberto, viene trasferito in periferia, una sorta di punizione inflittagli dal preside che lo crede coinvolto in una storia d’amore con la sua allieva Paolina. Dopo sette mesi, Margherita e Gilberto si incontreranno nuovamente, e il loro amore vivrà sereno. Paolina si innamora del figlio del suo analista, un amore ricambiato.

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