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13 dicembre 2005

Trento: gli effetti dei raggi X sui materiali

Quali sono le tecniche consolidate e le applicazioni pratiche dei raggi X nella scienza dei materiali? A questo interrogativo cercherà di dare rispostQuali sono le tecniche consolidate e le applicazioni pratiche dei raggi X nella scienza dei materiali? A questo interrogativo cercherà di dare risposta la prima edizione del workshop di ricerca – che sarà affiancato dalle lezioni dell’African School on X-Rays in Materials – promosso dal Dipartimento di Fisica della Facoltà di Scienze dell’Università Cheikh Anta Diop di Dakar in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e Tecnologie industriali dell’Università di Trento.

Il progetto nasce dall’esigenza di stimolare la cooperazione scientifica tra i ricercatori africani nell’area delle Scienze dei Materiali e dalla necessità di presentare le ultime tecniche di indagine strutturale sui materiali sottoposti ai raggi X. Il workshop si connota anche per una esplicita finalità formativa: esso avrà come destinatari privilegiati i giovani studiosi presenti, cui sarà richiesta l’applicazione delle nuove metodologie d’indagine mediante esercitazioni pratiche e procedure di analisi dei dati con l’uso di supporti informatici.

Così come previsto dal programma dell’African School and Workshop on X-Rays in Materials i 40 partecipanti – provenienti dai Paesi africani del Senegal, Ghana, Burkina Faso, Nigeria, Camerun, Etiopia e Congo – avranno l’opportunità di ascoltare lezioni e partecipare a seminari tenuti da docenti provenienti dalle università del Sud Africa, del Cairo, di Trento, Trieste, Milano e Roma. In rappresentanza dell’ateneo trentino saranno presenti Giuseppe Dalba, docente di Fisica generale, Paolo Fornasini, docente del Laboratorio di Fisica e Rolly Grisenti, ricercatore, entrambi appartenenti al Dipartimento di Fisica della Facoltà di Scienze; a nome della Facoltà di Ingegneria sono invece previsti gli interventi del ricercatore Matteo Leoni e del professor Paolo Scardi del Laboratorio di Microstrutture e Metallurgia del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e Tecnologie industriali; sarà presente al convegno anche Francesco Rocca, ricercatore presso l’IFN-CNR sezione di Trento. Nel corso delle lezioni sarà riservata particolare attenzione ai momenti di scambio di idee, curiosità e dubbi sui contenuti dei seminari fra studenti e docenti; a tal fine saranno organizzate periodicamente delle tavole rotonde su argomenti di particolare interesse per i partecipanti.

Potranno partecipare al convegno scienziati, dottorandi e studenti post lauream provenienti dai Paesi africani membri dell’Unione Europea, dell’UNESCO e dell’IAEA (International Atomic Energy Agency). Le spese di viaggio, vitto e alloggio saranno sostenute dalle rispettive università di appartenenza; è stato stanziato un apposito fondo di finanziamento per gli studenti provenienti dai Paesi in via di sviluppo, selezionati in base al merito, al curriculum vitae e alla carriera universitaria.

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