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16 dicembre 2005

Trento ricorda Enrico Fermi

Il 2005 è l’Anno Mondiale della Fisica e il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento ha voluto contribuire alle celebrazioni con una conferenzIl 2005 è l’Anno Mondiale della Fisica e il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento ha voluto contribuire alle celebrazioni con una conferenza in memoria di Enrico Fermi, uno tra i maggiori fisici italiani del secolo scorso. L’evento si terrà lunedì 19 dicembre alle 16 presso l’aula 21 del Dipartimento di Fisica a Povo.
La conferenza “Ricordo di Enrico Fermi” sarà tenuta da Giorgio Bellettini, docente di Fisica generale presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa. Nel contesto celebrativo dell’Anno della Fisica sarà dunque commemorata la figura di un importante studioso di fama internazionale, che ha avuto il merito di conferire grande prestigio, a livello mondiale, alla Fisica italiana. Obiettivo della conferenza sarà quello di ripercorrere la straordinaria produzione scientifica di Fermi, rievocando il suo iniziale percorso di studi a Roma e a Pisa, la sua attività di professore e ricercatore a Roma, fino alla definitiva consacrazione nel 1938, anno in cui gli venne conferito il Premio Nobel. Sarà dedicato ampio spazio anche alla presentazione dei numerosi progetti scientifici: dalla realizzazione negli Stati Uniti del primo reattore a fissione nucleare controllata, all’intensa attività scientifica svoltasi a Chicago negli anni Quaranta e Cinquanta, prima della prematura morte avvenuta nel 1954.
La conferenza si inserisce nel ciclo di incontri “Dialoghi”, un appuntamento che da diversi anni il Dipartimento propone agli studenti di Fisica e, più recentemente, ad un pubblico più vasto che comprende, ad esempio, gli studenti delle Scuole medie superiori. Questo ciclo di incontri ha visto crescere di anno in anno il numero di adesioni fino a raggiungere nella scorsa edizione una media di 30-50 partecipanti. Quello di lunedì 19 sarà il primo dei sei incontri previsti per il nuovo anno accademico: si tratta di seminari a livello divulgativo della durata di un’ora su tematiche inerenti il mondo della Fisica moderna e della Storia della Fisica.

Giorgio Bollettini
Giorgio Bollettini è professore ordinario di Fisica generale al Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa, insegna Fisica ai collisionatori di particelle. Dal 1980 coordina i gruppi italiani che partecipano all’esperimento CDF (Collider Detector at Fermilab, progettato e costruito nella sua prima generazione da una collaborazione internazionale statunitense-giapponese-italiana) con il quale è stato rivelato per la prima volta il quark top nel 1994.

Enrico Fermi
Enrico Fermi (nato a Roma il 29 settembre 1901 e morto a Chicago, Illinois, USA il 29 novembre 1954) è stato un fisico italiano molto noto per il suo lavoro sul decadimento dei raggi β, per la realizzazione della prima pila atomica e per lo sviluppo della teoria dei quanti.
Fermi guidò la costruzione della prima pila atomica, che produsse la prima reazione nucleare a catena controllata. Fu, inoltre, uno dei maggiori leader del Progetto Manhattan, che portò alla realizzazione della bomba atomica.
L’elemento fermio e la statistica di Fermi-Dirac, relativa alle particelle a spin semi-intero, portano il suo nome, anche se quest’ultima venne dedotta in maniera formalmente più rigorosa dal fisico inglese Paul Adrien Maurice Dirac. Il Riconoscimento presidenziale statunitense Enrico Fermi fu stabilito nel 1956 in memoria dei suoi successi e della sua statura di grande uomo di scienza. Il Dipartimento della University of Chicago dove era solito lavorare è ora conosciuto come The Enrico Fermi Institute, ed anche l’acceleratore Fermilab porta il suo nome.
Nel 1938, Fermi ottenne il Nobel per la fisica per la sua identificazione di nuovi elementi della radioattività e la scoperta delle reazioni nucleari mediante neutroni lenti. È conosciuto anche per aver formulato la famosa domanda: “Where are they? Why haven’t we seen any traces of intelligent extraterrestrial life?” (Dove sono? Perché non abbiamo visto nessuna traccia di una vita intelligente extraterrestre?). Questo originò quindi il famoso paradosso di Fermi, sulla possibilità dell’esistenza di civiltà aliene.

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