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3 febbraio 2006

40… Ma non li dimostra affatto!

Il 29 gennaio Romario de Souza Faria, semplicemente noto come Romario, uno dei più grandi attaccanti del calcio mondiale negli anni ’90, ha compiuto 4Il 29 gennaio Romario de Souza Faria, semplicemente noto come Romario, uno dei più grandi attaccanti del calcio mondiale negli anni ’90, ha compiuto 40 anni. Di per sé la cosa non farebbe molto notizia, ma invece la fa eccome, considerando che il brasiliano è ancora in piena attività agonistica, e non certo a livelli amatoriali: gioca ancora nella serie A brasiliana, e nel 2005 (a 39 anni) ha addirittura vinto la classifica dei marcatori, segnando 22 gol in 31 partite. Niente male per un ‘nonnetto’ della sua età!
La sua longevità professionale e le grandi capacità realizzative gli hanno permesso di segnare un numero enorme di reti: secondo un calcolo fatto dai giornali del suo paese Romario sarebbe a quota 483, e ciò gli permetterebbe di essere il più prolifico giocatore in attività nel mondo del calcio. Dal canto suo lui dice di aver segnato in carriera 950 gol, ma questa cifra tiene conto anche di quelli realizzati in Nazionale e nelle gare amichevoli ed amatoriali, che invece i giornalisti brasiliani hanno ignorato.
Comunque sia Romario è stato un vero protagonista a livello planetario del calcio dell’ultimo decennio del secolo scorso, trascorrendo diversi anni della sua vita agonistica in Europa. Ha 22 anni quando nel 1988 viene acquistato dal PSV Eindhoven, che pochi mesi prima aveva vinto la Coppa dei Campioni: rimarrà nella squadra olandese per cinque anni, vincendo tre volte il campionato. Nel 1993 viene ceduto al Barcellona allenato da Johann Cruyff, ed ha così inizio la parte più sfavillante della sua carriera: in Spagna vince subito il campionato e anche la classifica dei marcatori, e nell’estate del 1994 è la stella di prima grandezza della Nazionale brasiliana che vince i Mondiali sconfiggendo in finale (ahinoi) l’Italia. Pochi mesi dopo la vittoria mondiale viene nominato ‘Best player of the world’ per la stagione ’93 – ’94: il piccolo (è alto appena 1 metro e 68) ma letale centravanti è arrivato sul Tetto del Mondo.
Ma Romario è conosciuto da sempre anche per il suo carattere difficile, per i suoi colpi di testa: nel gennaio del 1995, nel bel mezzo della stagione, pianta il Barcellona per tornare a giocare in patria con la maglia del Flamengo, uno dei club più popolari del Brasile. Sono passati 11 anni da quella decisione, 11 anni spesi quasi interamente a calciare palloni nelle reti dei campi brasiliani, fregandosene dello scorrere inesorabile del tempo: dal 1996 ad oggi Romario ha vinto per ben sei volte la classifica marcatori del campionato brasiliano, più qualche trofeo con le squadre in cui ha militato e la Coppa America del 1999 con la Nazionale carioca (la seconda della sua carriera, la prima era arrivata dieci anni prima). Il suo obiettivo è arrivare a quota 1.000 reti segnate: ha dichiarato che se non ci riuscirà la cosa lo segnerà per tutta la vita. Noi gli auguriamo di riuscirci, e possiamo già immaginare l’emozione sua e di tutti i suoi tifosi quando il millesimo pallone varcherà la linea bianca…

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