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27 febbraio 2006

A Casa di Andrea Mantegna

Mantegna torna a vivere nella sua Casa mantovana. Dal 26 febbraio al 4 giugno, Andrea Mantegna sarà il protagonista di un’ampia esposizione, allesti
Mantegna torna a vivere nella sua Casa mantovana. Dal 26 febbraio al 4 giugno, Andrea Mantegna sarà il protagonista di un’ampia esposizione, allestita nella sua Casa.
Documenti autografi, libri, sculture e dipinti degli anni mantegneschi sono concessi per questa mostra da musei italiani e stranieri. L’obiettivo che essa si pone è di illustrare il profilo artistico di Andrea Mantegna durante i quasi cinquant’anni della sua attività a Mantova al servizio dei Gonzaga, di far rivivere la vita della Corte, le figure dei committenti e dei letterati, assieme alla cultura nel marchesato mantovano negli anni della permanenza del Mantegna (1460-1506).
Un’importante sezione dell’ampia rassegna è riservata alla presentazione, questa volta ricorrendo a ricostruzioni virtuali di straordinaria efficacia, di una serie di capolavori del Mantegna che neppure nell’anno del Centenario potranno tornare a Mantova: i Trionfi di Cesare pensati per il Palazzo di San Sebastiano a Mantova ed oggi ad Hampton Court, lo Studiolo e la Grotta di Isabella d’Este, e, proposta assolutamente inedita, la chiesa in cui era collocata la pala della Madonna della Vittoria (oggi al Louvre), unica opera del maestro esposta ai fedeli mantovani fino agli inizi dell’Ottocento. Ampio spazio sarà riservato anche alla Camera Dipinta detta degli Sposi del castello di San Giorgio che il visitatore della mostra avrà modo prima di studiare nella sua ricostruzione virtuale e successivamente di ammirare dal vero grazie ad un biglietto integrato che permette la visita della mostra nella casa dell’artista e nella reggia gonzaghesca. L’itinerario mantegnesco si snoda poi in altri luoghi della città con la visita al Palazzo di San Sebastiano del marchese Francesco II Gonzaga dove era collocato il Trionfo di Cesare, alla basilica di Sant’Andrea dove si trova la cappella funeraria del maestro e alla chiesa di Santa Maria della Vittoria che sarà aperta per la prima volta al pubblico.
La mostra, che rientra nel programma celebrativo nazionale del V centenario della scomparsa di Andrea Mantegna (13 settembre 1506), è promossa dalla Provincia di Mantova ed è curata da Rodolfo Signorini con la collaborazione di Daniela Sogliani e Gianfranco Ferlisi.
L’esposizione è suddivisa in due percorsi principali corrispondenti ai due piani della casa. Al pianoterra vengono affrontati alcuni temi della cultura cittadina alla fine del Quattrocento, insieme con i personaggi e le opere più significative del momento.
L’età tardogotica e la Dieta mantovana con la presenza di Pio II in città, il gusto rinascimentale e gli artisti che operano nella corte gonzaghesca come Leon Battista Alberti, i primi committenti del maestro padovano (Ludovico II Gonzaga e Barbara di Brandeburgo che richiesero la decorazione della Camera Dipinta detta degli Sposi), le figure di Francesco II Gonzaga e della moglie Isabella d’Este, i musicisti, gli intellettuali e letterati degli anni in cui Mantegna operò a
corte. Il percorso al pianterreno si conclude con una sala dedicata ad un capolavoro del maestro, il Redentore del Museo di Correggio, e con un ambiente che presenta una nuova e approfondita riflessione sulla dimora progettata dal maestro in città. Le vicende costruttive dell’edificio si intrecciano necessariamente a quelle della vita del pittore e si connettono alla riflessione sull’edilizia residenziale a pianta centrale presente nella trattatistica del Quattro e Cinquecento. Particolarmente interessanti risultano i rilievi scientifici realizzati con innovative tecnologie informatiche dall’Università di Ferrara.
Dopo aver assaporato l’atmosfera di un’epoca, eccola riprodotta al primo piano della casa questa volta ricorrendo ad un sofisticato laboratorio virtuale che si avvale di avanzate tecnologie che consentono al visitatore di accostarsi e interagire con le ricostruzioni virtuali di ambienti e cicli pittorici: tra le molte opere, inserite nel loro contesto, la Camera Dipinta detta degli Sposi di Palazzo Ducale, il Trionfo di Cesare oggi ad Hampton Court, lo Studiolo e la Grotta di Isabella d’Este, e la chiesa in cui era collocata la pala della Madonna della Vittoria oggi al Louvre. Sempre al primo piano della casa sarà ricostruita, con un progetto specifico destinato a stimolare la curiosità e l’interesse attivo dei visitatori di ogni età, la bottega dell’artista ripensata con tutti gli oggetti d’uso quotidiano del maestro.

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