• Google+
  • Commenta
7 febbraio 2006

Con Spielberg una scossa alla politica odierna

Dopo una lunga carriera fatta di film narranti mille storie, tutte diverse fra loro, Spielberg giunge al culmine con il suo ultimo lavoro, “Munich”.Dopo una lunga carriera fatta di film narranti mille storie, tutte diverse fra loro, Spielberg giunge al culmine con il suo ultimo lavoro, “Munich”.
Questo racconta la famosa operazione “Ira di Dio”, incentrata sul sequestro e massacro di 11 atleti israeliani in occasione delle Olimpiadi di Monaco, risalenti al 1972.
È una storia appassionante e avvincente che, per circa 2 ore e 45 minuti ci rende partecipi del dramma proprio del protagonista Avner, un uomo cresciuto con certi ideali che gli si rivelano completamente sbagliati; egli, attuando la sua missione di morte perde piano piano una parte di sé che non ritroverà più.
Con questa pellicola Spielberg ha fatto nascere una serie di polemiche: è stato accusato di aver attuato un attacco ad Israele e quindi, ha dovuto per questo difendersi dalle varie critiche aspre dei fondamentalisti della comunità ebraica.
Inoltre è stato disapprovato da arabi, palestinesi, e perfino dagli Stati Uniti, che hanno considerato il film come un attacco alla loro politica estera di ieri e di oggi.
Infatti, il famoso regista, qui, ha abbandonato la sua solita moderazione politica, lasciandosi andare a rilevanti accuse verso George Bush: “Penso che i filmmakers siano diventati più propositivi da quando è iniziata la seconda amministrazione Bush.Credo che tutti stiano dichiarando la propria indipendenza e mettendo sul piatto le cose in cui credono. Nessuno ci rappresenta alla Casa Bianca, quindi stiamo rappresentando per nostro conto le nostre sensazioni”.
Gli Usa, infatti, vengono menzionati continuamente all’interno di “Munich”; dalle scene iniziali che mostrano atleti americani che aiutano i terroristi di Settembre Nero ad entrare nel villaggio olimpico, fino alla scena finale in cui si svolge una lunga discussione tra il protagonista e il convinto sionista Ephraim su uno sfondo che rappresenta lo skyline di Manhattan con il palazzo dell’ONU e le torri gemelle.
Tutto sembra voler sottolineare le responsabilità dell’America in Medio Oriente e infondere negli spettatori la paura che ,l’attuale governo Bush possa portare ala stessa fine dell’operazione “Ira di Dio”.

Google+
© Riproduzione Riservata