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16 febbraio 2006

CRASH TEST: a cosa servono?

Nonostante spesso si senta parlare di crash test, molti sono coloro che alla domanda “a cosa serve?” non hanno un’idea ben chiara sulla questione. U
Nonostante spesso si senta parlare di crash test, molti sono coloro che alla domanda “a cosa serve?” non hanno un’idea ben chiara sulla questione. Una possibile risposta inizia affermando che la sicurezza stradale è divenuta, fortunatamente, obiettivo primario della società: viaggiare in un’auto sicura consente di limitare danni al conducente e a chi gli sta vicino in caso di incidente. I crash test, però, non sono obbligatori. Anche quando il punteggio attribuito alla vettura, in seguito alle diverse prove a cui viene sottoposta, non è sufficiente (in base a parametri fissati) l’auto può essere comunque commercializzata dalla casa costruttrice. Prima di acquistare una vettura è buona norma verificare che abbia ottenuto un punteggio positivo.

Un crash test, letteralmente prova d’urto, è compiuto sia dalla casa costruttrice sia dagli enti di controllo sulla sicurezza EuroNcap (www.euroncap.com).
Il tutto si svolge in veri e propri laboratori di ricerca dove il crash è visto, registrato e analizzato da tecnici che ne stabiliscono il punteggio. All’interno delle autovetture trovano posto dei manichini chiamati dummi: l’inventore è Samuel Alderson che all’inizio degli anni ’50 mise a punto i primi rudimentali manichini snodati poi usati dalle case automobiliste.
Nel 1968 dalle ricerche della Alderson Research Laboratories nasceva “Vip”, primo manichino realizzato specificamente per i costruttori di automobili, con le dimensioni di un uomo adulto, una cassa toracica d’acciaio, collo e articolazioni e spina dorsale flessibile. All’interno alloggiava strumentazione atta alla raccolta dei dati.
Oggi questi manichini hanno subito notevoli trasformazioni e sono copie fedeli dell’uomo (rappresentano entrambi i sessi nelle diverse fasce di età), ognuno di loro costa circa 200.000,00 euro. I modelli, inoltre, sono strutturati in maniera diversa a seconda che debbano essere utilizzati in prove d’urto variano frontale o laterale.
Le stelle dell’EuroNcap comprovano la sicurezza del veicolo. Per raggiungere la sufficienza e quindi 3 stelle, occorre registrare un punteggio compreso tra i 16 e 24 punti. Le auto più sicure, 4 o 5 stelle, ottengono una valutazione complessiva che va da 24 a 34 punti.

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