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20 febbraio 2006

Davide batte Golia: Juve Stabia 3 Napoli 1

Il boato finale del Romeo Menti è unico, così come è unica e storica la vittoria della Juve Stabia con il Napoli: gol, spettacolo e colori sono st

Il boato finale del Romeo Menti è unico, così come è unica e storica la vittoria della Juve Stabia con il Napoli: gol, spettacolo e colori sono stati gli ingredienti di una domenica calcistica di festa.
Si parte già dalle prime ore del mattino, quando il popolo stabiese si riversa in strada fremendo l’arrivo di una squadra così blasonata e di una tifoseria storica, tra le migliori in Italia. Intorno alle dodici l’apertura dei cancelli dell’impianto sportivo di via Cosenza, e in una sola ora le gradinate si colmano di vessilli gialloblù. Contemporaneamente, una trentina di chilometri più a nord, duemila sostenitori partenopei iniziavano il breve viaggio in treno verso la città delle acque. I minuti passano veloci, ormai è già il momento del fischio d’inizio. Colpo d’occhio mai visto nello stadio di Castellammare, probabilmente oltre quindicimila i presenti; cori e striscioni dal settore ospiti sorreggono il Napoli, tantissimi fumogeni gialli e blu riempiono l’aria tesa del prepartita e galvanizzano il pubblico locale.
Basta poco per vedere la Juve Stabia – piazzata in classifica al terz’ultimo posto, a dispetto dell’avversaria capolista – domare il mitico Napoli: un autorete sbilenca dei partenopei ed un gran gol dello stabiese Agnelli facevano impazzire il popolo di fede gialloblù, mentre i circa duemila partenopei ammutolivano. Nel frattempo, il restante tifo napoletano paralizzato dinanzi ai teleschermi casalinghi, non era a conoscenza della disfatta perché la piattaforma satellitare Sky non trasmetteva alcuna immagine da Castellammare, con grande rammarico delle migliaia di sostenitori napoletani sparsi in tutto il mondo.
A pochi minuti dal termine del primo tempo, il bomber Calaiò accorciava le distanze illudendo i suoi tifosi per un’ipotetica rimonta. Ma la tenace Juve Stabia, che sulla carta doveva essere semplicemente schiacciata dal Napoli lanciatissimo per la B, teneva duro e, spinta dall’incredibile pubblico amico, addirittura portava a tre le marcature a venti minuti dal termine della gara con il poderoso centravanti Castaldo, bomber che da 3 anni fa sognare la torcida gialloblù, passando per promozione in C2 e vittoria della coppa Italia Dilettanti.
E rieccoci quindi al 90’ minuto, quando il triplice fischio permette all’intera Castellammare di lasciarsi andare in un urlo liberatorio, grande, immenso e soprattutto storico.

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