• Google+
  • Commenta
1 febbraio 2006

Dopo i no-global, finalmente la fiaccola accende i giochi

Manca davvero poco alla cerimonia inaugurale di Torino 2006, l’evento mediatico dell’anno – assieme ai prossimi mondiali di calcio – che terrà inc

Manca davvero poco alla cerimonia inaugurale di Torino 2006, l’evento mediatico dell’anno – assieme ai prossimi mondiali di calcio – che terrà incollato ai teleschermi tutto il mondo sportivo, tutti attenti a ciò che succederà in quindici giorni nel capoluogo piemontese.
Però le Olimpiadi non sono iniziate sotto una buona stella: polemiche inutili hanno infatti colpito il simbolo della pace, la Fiaccola Olimpionica che ha percorso tutta l’Italia, da Roma a Torino.
Quasi cinquanta i tentativi di sabotaggio da parte dei NoGlobal, AntiSponsor, Disobbedienti, AntiGlobalizzazione, Anarchici, NoTav; che spesso sono sfociati in violenza e scontri, come già a Ciampino allo sbarco della Fiaccola all’aeroporto, ma non hanno scherzato nemmeno a Cosenza, a Roma e a Cremona, solo per citare alcune città.
Ad esempio a Genova la Fiamma si è spenta per quasi mezza giornata, proprio perché l’intervento di questi pseudo-manifestanti è stato così violento da aggredire i teodofori proprio in una delle città simbolo dell’unità d’Italia, della liberazione e dei partigiani. Anche a Bologna, altra città dove le forze politiche di sinistra hanno storicamente il sopravvento nell’amministrazione della città; qui i gruppi di manifestanti hanno dato il meglio di sé fermando addirittura Gianni Morandi, un bolognese Doc, ed icona della canzone italiana, ma anche noto per la sua passione per la maratona.
Si è raggiunto il culmine a Padova, dove i NoGlobal hanno tempestato di uova marce i teodofori nei pressi del celebre santuario di Sant’Antonio; ma un altro episodio increscioso è accaduto recentemente vicino Torino, dove i “manifestanti” hanno addirittura rubato con la violenza la Fiaccola dalle mani di una maratoneta della nazionale di atletica leggera, fortunatamente recuperata però poco dopo dagli altri atleti, che con le maniere forti si sono riappropriati di quel simbolo di fratellanza, pace, e unione tra i popoli.
Sostanzialmente una vergogna tutta italiana – se italiani possiamo reputare questi imbecilli – un qualcosa mai visto prima d’ora, centododici anni di Olimpiadi, mai un episodio così grave.
Storicamente nota come emblema di uguaglianza tra gli uomini, la Fiamma in passato è riuscita in imprese come il disgelo Usa – Cina grazie ad una banale gara di Ping Pong, o addirittura è riuscita ad entrare in nazioni inviolabili come la Germania Nazista…però non è riuscita a placare gli animi di molti, troppi manifestanti.
A proposito, manifestanti di cosa?

Google+
© Riproduzione Riservata