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23 febbraio 2006

Il farmaco “low cost” anti-aids

Una licenza gratuita ed il trasferimento di tutte le tecnologie e del know-how a favore dei milioni di malati di Aids dell’Africa Subsahariana.
Una licenza gratuita ed il trasferimento di tutte le tecnologie e del know-how a favore dei milioni di malati di Aids dell’Africa Subsahariana.
Con questi presupposti la società BRISTOL-MYERS SQUIBB ha concesso recentemente una licenza royalty-free alle industrie produttrici di farmaci generici ASPEN PHARMA CARE ed EMCURE PHARMACEUTICALS per produrre “atazanavir”, una molecola che tecnicamente è un inibitore della proteasi a mono-somministrazione giornaliera, brevettato da BRISTOL-MYERS SQUIBB e commercializzato sotto il nome di “REYATAZ” .
Tale medicinale, che è il più avanzato per la lotta all’ HIV, deve essere utilizzato in combinazione con altri farmaci; la sua efficacia è basata su trial di 48 settimane. Il farmaco è stato approvato per la prima volta negli Stati Uniti nel giugno 2003.
Il REYATAZ potrà essere prodotto senza costi brevettuali ,come fosse un generico.
Un’operazione dai risvolti duplici: quello sociale ed umanitario e quello economico. Lo scopo di quest’iniziativa è solidale e concreto. In quei paesi dove il virus è diffusissimo il farmaco sarà disponibile ad un prezzo no-profit. Per quanto riguarda l’accordo, le società licenziatarie provvederanno personalmente a tutto quello che concerne la produzione del farmaco nell’Africa subsahariana. Da parte sua BRISTOL-MYERS SQUIBB, oltre ad impegnarsi a trasferire tutto il know-how per la produzione, manderà negli stabilimenti, che dovrebbero essere operativi già dall’anno prossimo, un gruppo di tecnici, che per 50 giorni seguiranno i professionisti locali trasferendo loro competenze e consigli relativi al confezionamento, allo stoccaggio, alla movimentazione dell’ingrediente farmaceutico attivo e della forma di dosaggio finita.
In pratica BRISTOL-MYERS SQUIBB, così facendo, rinuncia ai diritti di brevetto su “atazanavir” e concede alle due società produttrici di farmaci generici di utilizzare la formula prima che essa diventi di dominio pubblico.
Tutto ciò dimostra che è possibile proteggere la proprietà intellettuale e contemporaneamente rispondere con efficacia alle pressanti richieste di assistenza dovute alle catastrofi sanitarie, quali quella dell’ HIV.

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