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10 febbraio 2006

Il papiro di Artemidoro: segreti dall’antico Egitto…

Nell’ ottobre del 2004 rivede la luce il Papiro di Artemidoro, segregato per due millenni, utilizzato per il cartonnage ( l’imbottitura interna creataNell’ ottobre del 2004 rivede la luce il Papiro di Artemidoro, segregato per due millenni, utilizzato per il cartonnage ( l’imbottitura interna creata al fine di evitare danni ad oggetti contenuti) di un sarcofago, scoperto così, quasi per caso da un collezionista straniero. In questa data,infatti, è stato acquistato dalla Fondazione per l’Arte della Compagnia San Paolo. Questo ritrovamento rappresenta una scoperta d’incredibile valore per la comunità scientifica mondiale, nonchè per il patrimonio artistico italiano. Il Papiro, lungo più di 2,5 m. e alto fino a 32cm., infatti, è documento unico, in quanto non solo contiene un testo di Artemidoro di Efeso ( tra le fonti dello storico Strabone), ma su esso figura anche la carta geografica più antica dell’età classica, ed inoltre rappresenta un antico cahier d’artiste, base di diversi schizzi rappresentanti animali reali ed immaginari. Il testo di Artemidoro, geografo vissuto tra la fine del II sec. a.C. e il Isec.a.C., riferisce riguardo la terra dell’autore. La carta geografica,invece, rappresenta probabilmente una parte della penisola iberica, con presunti fiumi e diversi edifici rappresentati in prospettiva.
A sentire il parere di diversi studiosi, si tratterebbe di un esemplare utilizzato a partire dal I sec. a.C. fino al I sec. d.C., e da più mani, rappresentando, così, probabilmente, la tavola per gli schizzi di un atelier, disegni che sarebbero stati la base per mosaici o affreschi.
Finalmente il pubblico potrà ammirare questo reperto in palazzo Bricherasio, a Torino (città in cui ha sede una delle più importanti collezioni europee di reperti provenienti dall’antico Egitto), in una mostra aperta fino al 7 maggio, ed articolata in 13 sale, in cui saranno esposti anche altri documenti storici provenienti da 30 musei di tutto il mondo ed inerenti la materia del papiro . Tra gli altri, saranno presenti diversi reperti concessi in prestito dal Museo Archeologico di Napoli: affreschi e mosaici su scene nilotiche, nonchè un mosaico con fauna marina.

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