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8 febbraio 2006

La Sapienza: il nuovo Laboratorio di Calcolo

I supercalcolatori ApeNext hanno una nuova casa presso l’Università di Roma La Sapienza: è il Laboratorio di Calcolo che verrà inaugurato l’8 febbra
I supercalcolatori ApeNext hanno una nuova casa presso l’Università di Roma La Sapienza: è il Laboratorio di Calcolo che verrà inaugurato l’8 febbraio alle ore 11, presso i locali della sala macchine Citicord (Piazzale Aldo Moro 5, Edificio Fermi del Dipartimento di Fisica). Il Laboratorio vede la luce grazie a una collaborazione fra il Dipartimento di Fisica, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e il Centro Interateneo per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella Ricerca e nella Didattica (Citicord).

Il Laboratorio è frutto della collaborazione di una rete di enti di ricerca e università europee, concepita per la realizzazione di una infrastruttura di calcolo tra le più potenti al mondo. Quest’ultima sarà dedicata alla ricerca di base, ma avrà ricadute estremamente rilevanti in campo economico e industriale. Nell’ambito della collaborazione, il ruolo dell’Italia è di guida sia a livello scientifico che industriale. L’infrastruttura di calcolo finora realizzata comprende un ulteriore sistema ApeNext, con 1500 processori, che si trova istallato presso il laboratorio tedesco Desy, mentre una fornitura di 3000 processori è in corso presso l’Università di Bielefeld, in Germania. Inoltre, a Roma verranno installati a breve altri 1000 processori, di proprietà del Cnrs, che saranno utilizzati via rete dai fisici francesi. A queste installazioni corrisponde una complessa struttura di attività scientifiche comuni fra gruppi di ricerca appartenenti a vari Paesi europei.

I supercalcolatori ApeNext sono fra le più potenti macchine di calcolo esistenti al mondo: a svilupparli è stata una collaborazione internazionale guidata dall’Infn e comprendente il laboratorio Desy, il francese Centre National de la Recherche Scientifique (Cnrs) e l’Université Paris-Sud, a Parigi. Il sistema ApeNext installato a Roma è costruito dalla società Eurotech di Amaro (Udine) e contiene oltre 6000 processori, con una potenza di calcolo totale dell’ordine degli 8 Tflops (corrispondenti a una potenza di calcolo di 8000 miliardi di operazioni con numeri reali al secondo) e una memoria di circa 1.5 Tbyte (corrispondenti a 1500 miliardi di byte).

In tutto il mondo, sono meno di una decina i calcolatori con potenza analoga a quella di ApeNext. Tuttavia la potenza di calcolo è solo uno degli aspetti di cui si deve tener conto nel valutare le prestazioni di un supercalcolatore, perché entro certi limiti essa può essere aumentata semplicemente affiancando un numero sempre crescente di macchine e collegandole in modo che lavorino in parallelo. Di conseguenza, a essere rilevanti sono anche altri tre fattori: il consumo di energia, lo spazio occupato e il costo del sistema. ApeNext vanta una serie di innovative e originali soluzioni architettoniche che permettono di accompagnare alle altissime prestazioni di calcolo una drastica riduzione dei costi di sviluppo e di costruzione, del consumo energetico e dell’ingombro fisico rispetto a calcolatori più tradizionali di classe comparabile. Inoltre l’affidabilità del sistema è tale che esso può eseguire senza interruzione elaborazioni estremamente complicate, della durata anche di alcune settimane. Nel complesso, a livello mondiale esiste un unico altro progetto con obiettivi comparabili a quelli di ApeNext ed è sviluppato dalla Columbia University di New York e dall’Edinburgh Parallel Computing Center (Epcc) in collaborazione con Ibm Research.

ApeNext è stato preceduto da altre tre generazioni di computer Ape (Array Processor Experiment), concepiti per svolgere le complesse elaborazioni necessarie per lo studio di proprietà ed interazioni delle particelle elementari. In particolare, grandi potenze di calcolo sono necessarie per comprendere la struttura più intima di protoni e neutroni, ma anche per risolvere grandi enigmi come quelli che riguardano il diverso comportamento di materia e antimateria. I supercomputer ospitati nel nuovo Laboratorio di Calcolo romano tuttavia troveranno impiego anche in settori della ricerca scientifica diversi dalla fisica.
Per informazioni rivolgersi a:

Guido Martinelli
Direttore del Dipartimento di Fisica
Vicepresidente dell’Ateneo della Scienza e della Tecnologia “La Sapienza”
tel. 06 49914234 3473684034
guido.martinelli@uniroma1.it

Barbara Gallavotti, responsabile dell’Ufficio Comunicazione Infn
Telefono: 06 6868162
e-mail: comunicazione@presid.infn.it

Ufficio Stampa e Comunicazione “La Sapienza”
Telefono: 06 49910035
e-mail: uffsta@uniroma1.it

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