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7 febbraio 2006

L’espresso più lento del mondo

Laddove tutto è candido, ammantato di neve, il silenzio è rotto soltanto da un trenino, tutto rosso, che si fa largo tra metri di neve.
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Laddove tutto è candido, ammantato di neve, il silenzio è rotto soltanto da un trenino, tutto rosso, che si fa largo tra metri di neve.
Eccolo il trenino del Bernina che collega Tirano, in Italia, a St. Moritz, in Svizzera. Un mezzo di trasporto ma soprattutto un gioiellino di ingegneria, un’attrazione che non ha eguali sulle Alpi.
Nel cantone dei Grigioni e nel territorio circostante 396 chilometri di binari e 118 fra tunnel e gallerie attendono gli utenti della ferrovia retica. Nessun altro viaggio ferroviario offre tante primizie paesaggistiche.
I binari corrono dolcemente su 485 ponti, per un totale di 12 km di lunghezza, tra valli all’ombra di imponenti catene montuose immerse nel sole e nella neve.
Dai ghiacciai perenni della catena del Bernina attraverso le Alpi fino all’inebriante sapore meridionale dei vigneti della Valtellina, a Tirano, in provincia di Sondrio: è il percorso del Bernina e dell’Heidi Express.
Con il 70 per mille di dislivello, la linea del Bernina si configura come una delle più ripide ferrovie del mondo, assolutamente impensabile senza cremagliera e gallerie! Il trenino della neve ha vetture panoramiche dall’11 dicembre 2005 al 26 marzo 2006, carrozze con vista a 360° gradi.
A tutti i visitatori le ferrovie retiche hanno riservato un biglietto valido un giorno da Tirano a St. Moritz e ritorno a 32 euro.
Sarà possibile così perdersi nei vicoletti del centro storico della provincia lombarda, costeggiando l’Adda e, varcando il vicino confine, giungere nel Top of the World: St. Moritz. Lo slogan vincente che compare ovunque nella cittadina-perla dell’Alta Engadina. Qui si offrono variegate possibilità di praticare sport invernali: dal classico sci alpino al curling, allo ski-surf.
Tuttavia il vero dono di queste terre rivestite di bianco è la impercettibile sensazione di pace interiore e di serenità che ti dà la visione del Bello.
Un’esperienza che consiglio vivamente di provare almeno una volta nella vita.

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