• Google+
  • Commenta
2 febbraio 2006

Macerata: il quadro dell’Università per il 716 ° anno accademico

Un Ateneo in continuo sviluppo ed evoluzione, con lo sguardo rivolto verso l’internazionalizzazione, ma le radici ben piantate in un territorio nel seUn Ateneo in continuo sviluppo ed evoluzione, con lo sguardo rivolto verso l’internazionalizzazione, ma le radici ben piantate in un territorio nel segno dello scambio e crescita reciproca. I numeri resi noti ieri dal Rettore Roberto Sani in occasione del 716 ° anno accademico dell’Università di Macerata parlano chiaro. Riconfermato il trend positivo delle immatricolazioni, che quest’anno sono arrivate a 2710, portando il numero totale di studenti dai circa 14.500 dello scorso anno agli oltre 18 mila del 2005-2006. sull’altro versante, i dati relativi ai Laureati e Diplomati nel 2004, diffusi dall’Ufficio di statistica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) attestano, in particolare, il notevole sviluppo fatto registrare in questi ultimi anni dall’Università di Macerata sul versante della crescita del numero dei laureati in rapporto agli iscritti. Si è rivelata, dunque, vincente la scelta dell’Ateneo di investire risorse ed energie crescenti nella direzione di un reale miglioramento della qualità didattica e dei servizi agli studenti, in primo luogo quelli relativi all’orientamento universitario e al tutorato: si è passati dai 1.021 laureati del 2001, ai 1.202 del 2003 fino ai 1729 del 2004.
E’ un’Università, quindi, in buona salute e, soprattutto, in grado di far fronte alle sfide che l’attendono. Con i suoi 28 corsi di laurea triennale, i 23 corsi di laurea magistrale,le 3 scuole di specializzazione post-lauream, i 27 corsi di dottorato di ricerca, i 17 master di primo e secondo livello già attivati e gli altri 18 in corso di attivazione, l’ Ateneo macratese presenta per l’anno accademico. 2005-2006 un’offerta formativa articolata e di alto profilo.
Nel corso del 2005 anche l’offerta formativa di terzo livello, cioè i master e i corsi di perfezionamento, non solo sono cresciuti di numero rispetto agli anni precedenti, ma si sono avvalsi di notevoli risorse del Fondo Sociale Europeo rispetto al passato: è un concreto riconoscimento della sempre maggiore qualità dei nostri corsi.
Un notevole lavoro è stato svolto anche presso le sedi distaccate. Basti pensare a Jesi, dove la Facoltà di Giurisprudenza sta ottenendo il giusto riconoscimento. Anche a Civitanova e Spinetoli le Facoltà di Lettere e filosofia da un lato e di Scienze politiche e di Scienze della formazione dall’altro hanno dato corpo a percorsi formativi adeguati alle esigenze del mercato del lavoro. Infine a Fermo, grazie alla collaborazione con l’Ente universitario fermano, verrà costituito un polo didattico-scientifico autonomo nell’ambito dei Beni culturali. Entro il 2006 sarà creato un apposito Dipartimento e, per il primo novembre del 2008, sarà costituita una nuova Facoltà.

Oltre alla qualità della didattica, sempre maggiore attenzione viene concentrata su ulteriori servizi offerti agli studenti. Funzionano, ormai, a pieno regime i Centri di servizi di Ateneo. Ci si riferisce, nello specifico, al Centro di Ateneo per l’Informatica e la Multimedialità (CAIM), al Centro Linguistico di Ateneo (CLA), al Centro per l’Elearning e la Formazione integrata (CELFI), al Centro per le Pubblicazioni dell’Università di Macerata, tra i cui obiettivi rientra anche quello di costituire la Macerata University Press, ovvero un marchio editoriale per le pubblicazioni e le collane scientifiche del nostro Ateneo, al Centro Orientamento e Tutorato (COT), al Centro Rapporti Internazionali (CRI) e al Centro Tirocinii e Rapporti con le Imprese (CETRI).
Sul fronte della ricerca scientifica si è puntato sull’immissione molti giovani studiosi: entro il 2006 i ricercatori saranno 280 rispetto ai 192 del 2003, il che comporterà un sensibile abbassamento dell’età media del corpo docente. Significativa è, inoltre, la recente istituzione della Scuola di Dottorato di Ateneo, una tra le prime in Italia.
Si stanno moltiplicando gli accordi di collaborazione con le Università e gli istituti di ricerca esteri, in particolare extra-europei come Cina, Croazia, Mongolia, Russia, Spagna, Slovenia, Stati Uniti. A fronte di questa attività, continua il potenziamento del tradizionale programma di mobilità Socrates/Erasmus e del programma Leonardo Da Vinci per tirocinii di studenti e laureati presso imprese dell’Unione Europea.
Allo stesso tempo, sempre più stretti si fanno i legami con le locali istituzioni socio-economiche. L’Università di Macerata è, infatti, in prima fila nell’individuazione di progetti per far fronte alla crisi del sistema economico locale. Ci si muove in stretto raccordo con l’Università di Camerino e altri enti come la Camera di commercio, la Provincia e l’Associazione degli industriali. A entrambi gli Atenei è stato affidato il compito di predisporre il Piano di sviluppo provinciale e di collaborare alla costituzione dell’Osservatorio sul mercato del lavoro sia di Macerata che di Ascoli Piceno. Infine, nei prossimi giorni sarà costituita la società consortile Inno Tecno 2050, che vede i due Atenei maceratesi, Camera di commercio, Banca Marche, Provincia e Fondazione Carima mettere insieme risorse e competenze nel settore dell’innovazione e del trasferimento tecnologico alle piccole e medie imprese.

Google+
© Riproduzione Riservata