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8 febbraio 2006

Maximo park

Ultima creatura dell’inconfondibile sound inglese, generatasi da quel vivo background delle province dal quale sono emersi Editors, Bloc party, Franz Ultima creatura dell’inconfondibile sound inglese, generatasi da quel vivo background delle province dal quale sono emersi Editors, Bloc party, Franz Ferdinand, Babyshambles e Kaiser Chiefs, i Maximo Park firmano uno dei lavori musicali più originali degli ultimi anni.
Il quintetto di Newcastle, composto dal carismatico frontman Paul Smith, dal chitarrista Duncan Lloyd, dal bassista Archis Tiku, dal tastierista Lukas Wooller e dal batterista Tom English, dopo l’uscita nel 2004 dell’EP di debutto “The Coast Is Always Changing/The Night I Lost My Head” cattura l’attenzione della rinomata Warp Records, etichetta di elettronica, che propone un contratto alla band. Nel 2005, viene pubblicato l’atteso album dal titolo “A certain trigger”, che raggiunge un buon successo sia di critica che di pubblico entrando nella top twenty inglese. L’album d’esordio propone ad un ascoltatore attento un tagliente sound post-punk anni ottanta, sapientemente miscelato alle più avveniristiche note new wave, con qualche moderato accenno di elettronica e una leggera vena indie. Non mancano un uso calibrato di batteria e basso, irresistibili chitarre, organetti e note di pianoforte dal gusto retrò, che sono ottimo sfondo per la particolare voce e interpretazione del cantante. Lavoro riuscito e di facile ascolto, tredici potenziali singoli, brani sempre in bilico tra entusiasmo e frustrazione, che offrono spaccati di vita, descrivendone la quotidianità, tra disillusione e una vena spiccatamente autoironica ma sempre elegante. Brani trascinanti sono le incalzanti “Apply some pressure”e “Postcards of a painting”, più introspettive “Going missing” e “Acrobat”, da gustare le ballate “alternative” “The cost is always changing” e “Graffiti”, sound più spigoloso e severo invece per “All over the shop” e il brano d’apertura “Signal e Signs”. Esordio brillante e tutto da ascoltare per il quintetto del North England.

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