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14 febbraio 2006

Parma: inaugurazione del centro la geologia dell’appennino settentrionale

Il 17 febbraio prossimo, alle ore 16.30, presso l’Auditorium Santa Chiara di Bobbio (PC), si terrà l’inaugurazione del Centro Universitario di Studio Il 17 febbraio prossimo, alle ore 16.30, presso l’Auditorium Santa Chiara di Bobbio (PC), si terrà l’inaugurazione del Centro Universitario di Studio e Documentazione per la Geologia dell’Appennino Settentrionale (CUB).
Il Centro darà dunque il via alla sua attività a distanza di un anno dalla sigla del protocollo di intesa tra l’Università degli Studi di Parma, la Regione Emilia Romagna e il comune di Bobbio, che ne definì la nascita e le linee programmatiche.
Aprirà i lavori il Rettore dell’Università di Parma, prof. Gino Ferretti. Saranno presenti all’evento il prof. Emiliano Mutti, del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Parma, l’Assessore regionale per la sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa, protezione civile Marioluigi Bruschini e il Sindaco di Bobbio Roberto Pasquali. Parteciperanno inoltre i rappresentanti di importanti società petrolifere quali ENI, BRITISH GAS, PETROBRAS, EDISON GAS e GASPLUS ITALIANA, nonché alcuni dirigenti del Servizio Geologico d’Italia.
Il CUB sarà dotato di una struttura adeguata a promuovere programmi di ricerca di geologia di terreno che integrino le esigenze del mondo accademico e di quello industriale e che permettano, attraverso uno stretto rapporto con quest’ultimo, un sostanziale autofinanziamento dei programmi stessi su basi di spesa relativamente molto modeste.
Un ottimo programma di ricerca pluriennale di terreno può costare nell’ordine di 500.000 euro, ossia circa una ventesima parte del costo della perforazione di un solo e normale pozzo per ricerca di idrocarburi offshore. Tra questi programmi, in modo particolare, si individua immediatamente quello dello studio delle arenarie torbiditiche, ossia dell’ultima speranza dell’esplorazione petrolifera nelle zone profonde e ultraprofonde e ad altissimo rischio economico dei bacini offshore (ad es., Golfo del Messico, West Africa, Brasile).
Collateralmente al progetto principale, il CUB si propone di sviluppare programmi di ricerca, su base nazionale e internazionale, che contribuiscano a una migliore conoscenza di altri ed importanti problemi geologici come le frane sottomarine (mass transport complexes), le ofioliti, le “liguridi” (uno dei problemi scientifici più affascinanti dell’intero Appennino) e di altri problemi, anche di geomorfologia e geologia applicata, che il CUB, assieme alla Regione Emilia Romagna, possa individuare come prioritari per il territorio.

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