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22 febbraio 2006

Reazione da Milan a Monaco

Un tempo a testa e pari giusto a Monaco tra Bayern München e Milan nell’andata degli ottavi di finale di UEFA Champions League. La prima frazione è tuUn tempo a testa e pari giusto a Monaco tra Bayern München e Milan nell’andata degli ottavi di finale di UEFA Champions League. La prima frazione è tutta del Bayern che va meritatamente in vantaggio con Michael Ballack. Grande reazione del Milan, che nel secondo tempo pareggia su rigore con Andryi Shevchenko e sfiora due volte il successo in contropiede.
Su un terreno di gioco in condizioni pessime i bavaresi iniziano la partita su ritmi infernali pressando il Milan a tutto campo. I rossoneri tengono bene il colpo nei primi minuti e concedono solo qualche corner alla squadra di Felix Magath.
Proprio quando il Milan sembra poter alleggerire la pressione del Bayern con un possesso palla più ragionato, arriva il gol dei padroni di casa. E’ il 23′ quando Alberto Gilardino, in ripiegamento difensivo, indirizza un colpo di testa proprio sui piedi di Ballack. Il centrocampista non ci pensa su e lascia partire uno strepitoso esterno destro che si infila nell’angolo alto alla sinistra di un incolpevole Dida.
Il Milan accusa il colpo e rischia di capitolare ancora dopo appena due minuti. Ballack centra bene per Roy Makaay e ci vuole un grande intervento di Dida per neutralizzare il piatto sinistro a botta sicura dell’attaccante olandese. Meno difficoltosi gli interventi del portiere brasiliano sulla punizione di Lucio e sul tiro da fuori di Claudio Pizarro. Ma il Bayern continua a pressare.
Intorno alla mezz’ora il Milan ricomincia a far girare bene il pallone, ma senza riuscire a creare grossi grattacapi per la difesa del Bayern che chiude tutti gli spazi soprattutto grazie a Lucio e Phillip Lahm. Un ottimo Alessandro Nesta ferma invece sul nascere alcune pericolose ripartenze dei padroni di casa che vanno ancora al tiro con Makaay al 39′. Il rasoterra dal limite dell’area dell’olandese finisce di poco lato.
La ripresa inizia con un tema tattico completamente diverso rispetto alla prima frazione. Il Milan ha completamente in mano il pallino del gioco e il Bayern aspetta nella propria metà campo per cercare di ripartire in contropiede.
Il pressing dei bavaresi non è più asfissiante come nel primo tempo e Valérien Ismaël è costretto a due tempestivi anticipi su Gilardino su belle iniziative di Andriy Shevchenko e Clarence Seedorf. Il terzo intervento del difensore francese, questa volta su cross di Serginho, è con le mani. E’ calcio di rigore e Shevchenko spiazza Michael Rensing con freddezza regalando il pari ai rossoneri.
Passano altri cinque minuti e il Milan ha una clamorosa palla-gol per passare in vantaggio. Shevchenko e Kakà duettano in contropiede, il pallone arriva a Gilardino nel cuore dell’area di rigore, ma il tiro di prima intenzione del centravanti rossonero finisce ampiamente fuori. Poco più tardi si fa male Dida e Ancelotti costretto a sostituire il portiere brasiliano con Zeljico Kalac.
A un quarto d’ora dal termine il Milan va ancora vicino al raddoppio. Seedorf innesca la velocità di Shevchenko in contropiede. L’attaccante ucraino si invola verso la porta del Bayern, ma Rensing non fa rimpiangere l’indisponibile Oliver Kahn scegliendo perfettamente il tempo dell’uscita. Passa qualche minuto e Gennaro Gattuso riceve il cartellino giallo che gli farà saltare la gara di ritorno.
Il Bayern non ne ha più e il Milan deve solo controllare qualche cross senza grosse pretese dalle fasce laterali. Ancelotti inserisce forze fresche a centrocampo: dentro Johann Vogel e Marek Jankulovski per Gattuso e Seedorf. Finisce 1-1. Al Milan basterà uno 0-0 a San Siro per accedere ai quarti.

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