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20 febbraio 2006

Settimana del sesso all’Università di Yale

Si è da poco conclusa all’Università di Yale, la Sex Week. Gli studenti del Connecticut hanno potuto partecipare in questa settimana alla sfilata di lSi è da poco conclusa all’Università di Yale, la Sex Week. Gli studenti del Connecticut hanno potuto partecipare in questa settimana alla sfilata di lingerie che ha visto come modelle un gruppo di pornostar seminude, alle lezioni di strip-tease tenute da una anchor del canale televisivo Playboy. Ma ci son stati anche i corsi della sessuologa Patty Brisben, che ha spalmato della crema profumata sul braccio di una ragazza facendovi scorrere sopra un vibratore, mentre le diceva “voglio che chiudi gli occhi e immagini di ricevere un massaggio su tutto il corpo”.
A detta degli organizzatori questa biennale servirebbe ai ragazzi per affrontare il tema “sesso” con più serietà e serenità. “Per ottenere l’attenzione dei ragazzi dobbiamo fare cose un po’osè e in modo diverso dai programmi tradizionali di educazione sessuale”, ha detto Dain Lewis, studente del 3° anno e direttore dell’edizione 2006 di Sex Week.
Ma la prestigiosa Università di Yale, che ha visto uscire dalle sue aule due presidenti Bush, e che ha fatto incontrare i coniugi Clinton, per citare solo alcuni dei nomi più famosi tra i suoi studenti, ha scatenato numerose polemiche sulle riviste americane di stampo conservatore, tra cui ‘Harvard Salient’, il cui direttore, Travis Kavulla ha detto: “Non vedo come portare una spogliarellista sul campus possa servire a qualcosa”.
Ma l’università del Connecticut non è l’unica in cui il sesso ha trovato un posto così chiacchierato, la stessa Harvard ha il suo “H-Bomb”, il magazine che stampa foto trasgressive di studenti semivestiti. E anche l’Università di St. Louis, nel Missouri offre la sua settimana del sesso con seminari sull’orgasmo. Di certo gli studenti non si oppongono.

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