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22 febbraio 2006

Totti e gli altri, tra falli non puniti e lunghi infortuni

L’infortunio occorso al capitano della Roma Francesco Totti nella giornata di campionato appena archiviata, ha scosso il mondo del calcio e l’opinioneL’infortunio occorso al capitano della Roma Francesco Totti nella giornata di campionato appena archiviata, ha scosso il mondo del calcio e l’opinione pubblica nazionale, sia per la bravura dell’atleta, personaggio dentro e fuori dal rettangolo verde, ma anche perché il suo infortunio si aggiunge ad altri infortuni gravi che stanno caratterizzando in negativo la stagione, rinvigorendo il dibattito sulla necessità di nuove norme a tutela dei campioni e di tutti i protagonisti del nostro calcio. Nell’ultima giornata infatti, alla lunga lista degli infortunati si sono aggiunti anche l’udinese Natali ed il livornese Balleri, colpiti da avversari nemmeno ammoniti, nonostante la durezza dell’intervento. Come per l’asso romanista anche per i suoi colleghi, forse meno noti, si prospettano tempi di recupero molto lunghi che inevitabilmente compromettono la loro stagione ed ostacolano quella delle rispettive società. Intervistata nell’immediato dopo partita, l’amministratore delegato della Roma, Rossella Sensi, si è lamentata del reiterato trattamento “speciale” subito dal suo capitano, che ha portato all’inevitabile epilogo di domenica, preferendo però puntare il dito contro il difensore empolese, reo dell’entrata fallosa sul popone nazionale, piuttosto che porre l’accento sulla dimensione globale del problema. Condividendo la preoccupazione ed il rammarico per l’accaduto, non può tuttavia essere condiviso tale messaggio poiché il problema riguarda tanto il capitano giallorosso quanto molti altri suoi colleghi, meritevoli anch’essi d’egual tutela, che si sono trovati o si trovano nelle medesime condizioni. David Balleri, ad esempio, è stato vittima di un intervento forse ancora più duro durante l’anticipo di sabato contro l’Inter e lo stesso è accaduto al difensore udinese Natali nella sfida casalinga con il Siena. Un’analisi più approfondita dovrebbe suggerire agli addetti ai lavori, come l’amministratore delegato romanista, di porre l’attenzione sull’aumento degli infortuni e sulla loro gravità per tutti gli atleti e, di riflesso, per tutte le società coinvolte. La palla poi, dovrebbe passare alla Federazione e al Collegio Arbitrale: a loro il compito di proporre e far applicare correttivi idonei, per evitare che il nostro campionato continui ad essere privato di tutti i suoi protagonisti, siano essi campioni o meno.

L’infortunio occorso al capitano della Roma Francesco Totti nella giornata di campionato appena archiviata, ha scosso il mondo del calcio e l’opinione pubblica nazionale, sia per la bravura dell’atleta, personaggio dentro e fuori dal rettangolo verde, ma anche perché il suo infortunio si aggiunge ad altri infortuni gravi che stanno caratterizzando in negativo la stagione, rinvigorendo il dibattito sulla necessità di nuove norme a tutela dei campioni e di tutti i protagonisti del nostro calcio. Nell’ultima giornata infatti, alla lunga lista degli infortunati si sono aggiunti anche l’udinese Natali ed il livornese Balleri, colpiti da avversari nemmeno ammoniti, nonostante la durezza dell’intervento. Come per l’asso romanista anche per i suoi colleghi, forse meno noti, si prospettano tempi di recupero molto lunghi che inevitabilmente compromettono la loro stagione ed ostacolano quella delle rispettive società. Intervistata nell’immediato dopo partita, l’amministratore delegato della Roma, Rossella Sensi, si è lamentata del reiterato trattamento “speciale” subito dal suo capitano, che ha portato all’inevitabile epilogo di domenica, preferendo però puntare il dito contro il difensore empolese, reo dell’entrata fallosa sul popone nazionale, piuttosto che porre l’accento sulla dimensione globale del problema. Condividendo la preoccupazione ed il rammarico per l’accaduto, non può tuttavia essere condiviso tale messaggio poiché il problema riguarda tanto il capitano giallorosso quanto molti altri suoi colleghi, meritevoli anch’essi d’egual tutela, che si sono trovati o si trovano nelle medesime condizioni. David Balleri, ad esempio, è stato vittima di un intervento forse ancora più duro durante l’anticipo di sabato contro l’Inter e lo stesso è accaduto al difensore udinese Natali nella sfida casalinga con il Siena. Un’analisi più approfondita dovrebbe suggerire agli addetti ai lavori, come l’amministratore delegato romanista, di porre l’attenzione sull’aumento degli infortuni e sulla loro gravità per tutti gli atleti e, di riflesso, per tutte le società coinvolte. La palla poi, dovrebbe passare alla Federazione e al Collegio Arbitrale: a loro il compito di proporre e far applicare correttivi idonei, per evitare che il nostro campionato continui ad essere privato di tutti i suoi protagonisti, siano essi campioni o meno.

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