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10 febbraio 2006

Udinese ancora sconfitta: è allarme rosso

Domanda: se è vero che tre indizi fanno una prova, quando gli indizi sono sette si può parlare di condanna? Dopo gli “sfortunati” episodi che avevano Domanda: se è vero che tre indizi fanno una prova, quando gli indizi sono sette si può parlare di condanna? Dopo gli “sfortunati” episodi che avevano caratterizzato la trasferta di Torino, gli uomini di Cosmi erano chiamati alla riscossa definitiva davanti al proprio pubblico, ospitando una Reggina mai vincente, in questa stagione, lontano dal “Granillo”. Succede invece che gli uomini di Mazzarri recitano al “Friuli” il ruolo di giustizieri di turno dei bianconeri e del loro allenatore Cosmi, giunto forse agli sgoccioli della sua esperienza sulla panchina friulana. L’Udinese non vince da sette giornate e, quella di ieri, è stata una delle partite simbolo della stagione bianconera tra picchi esaltanti e deprimenti e tra tanti, troppi per una realtà come quella friulana, infortuni ed addii (Spalletti in primis ma anche Di Michele, Mauri, Krolldrup, Pizarro e Jankulovski) che hanno stravolto un assetto dimostratosi, nella passata stagione, vincente. L’udinese comincia la gara con piglio aggressivo e manovriero mettendo in difficoltà gli ospiti a centrocampo e sulle fasce dove Pieri, Zenoni e Candela costringono costantemente sulla difensiva i cursori calabresi Modesto e Mesto. La Reggina è già alle corde e l’Udinese assesta il colpo con Iaquinta che “spizza” in rete un preciso assist da calcio di punizione di Baronio: per il bomber friulano è la prima rete su azione del campionato, la quarta personale. La partita sembra aver preso la piega desiderata dai padroni di casa che continuano a premere alla ricerca del raddoppio ma l’eccessiva leziosità di Iaquinta ed un erroraccio di Felipe che manca l’impatto con il pallone a porta spalancata, mantengono l’incontro in bilico. Gli amaranto, spronati da un’irrefrenabile Mazzarri, abbozzano una timida reazione e, con mezzo tiro in porta, raggiungono il pari con Nicola Amoroso, abile nel rubare il tempo a Natali e a trasformare in goal un tiro fiacco di Tedesco. Il morale dei friulani precipita sotto gli scarpini ed il gioco, espresso per quaranta minuti con buona continuità, saluta i temerari tifosi che sono accorsi ad incitare la squadra nonostante il gelo. Ora i calabresi credono nell’impresa di portare a casa l’intera posta e conquistano centrocampo e fasce laterali, mettendo in evidenza idee chiare ed un Paredes metronomo straordinario. La ripresa si apre con la Reggina padrona del gioco ed i friulani costretti ad agire di rimessa. Baronio e Tissone calano alla distanza, mentre un Candela mai domo si sdoppia tra centrocampo ed attacco nell’encomiabile tentativo di tenere uniti i due reparti. Al 62’ l’equilibrio sostanziale è spezzato ancora una volta dal bomber di Cerignola che, sfruttando gli errori della difesa friulana, piazza la stoccata vincente alla destra di De Sanctis dopo un’azione insistita: è la mazzata che abbatte definitivamente i bianconeri, incapaci, da quel momento in poi, di reagire con lucidità, affidandosi ad inutili lanci dalla trequarti, facile preda dell’attenta retroguardia ospite, o ad improbabili soluzioni personali. Cosmi getta nella mischia Rossini, Vidigal e Barreto ma, eccezion fatta per un salvataggio sulla linea su tiro dello stesso Barreto, il risultato non muta e la Reggina può meritatamente festeggiare la sua prima vittoria esterna stagionale e l’aggancio in classifica proprio ai danni dei friulani. Per l’Udinese tanta amarezza e nuove preoccupazioni: la classifica si accorcia ed ora il quart’ultimo posto dista soli quattro punti. La società di via Candolfini potrebbe prendere decisioni importanti per dare una scossa al morale, se non al gioco, della truppa anche in vista degli imminenti impegni di Coppa Italia e Coppa Uefa che attendono i bianconeri. L’allenatore perugino si giocherà le sue ultime carte domenica a Roma contro la Lazio e, forse, tra dieci giorni con il Siena: è l’ultima chiamata per il tecnico umbro ma, conoscendo Pozzo, il treno potrebbe partire già nelle prossime ore.

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