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21 febbraio 2006

Udinese sconfitta e sull’orlo del baratro

Non è bastata l’esaltante serata di coppa a ridare smalto e fiato all’Udinese formato campionato, sconfitta in casa, ancora una volta, da un ottimo SiNon è bastata l’esaltante serata di coppa a ridare smalto e fiato all’Udinese formato campionato, sconfitta in casa, ancora una volta, da un ottimo Siena che invischia definitivamente la squadra friulana nella bagarre salvezza. Partita casalinga fotocopia di quella precedente con la Reggina con i bianconeri convincenti e sfortunati per venti minuti, durante i quali Iaquinta e Di Natale vanno vicini alla marcatura, e poi imbrigliati dagli avversari abilissimi nel colpire alla prima occasione. Se dieci giorni fa il protagonista era stato il navigato Nicola Amoroso, oggi è stata la volta del promettente Rej Volpato, attaccante ventenne originario di Dolo in provincia di Venezia e cresciuto nel vivaio juventino, che mette la firma sull’incontro con una doppietta di rara bellezza fatta di potenza, agilità e doti tecniche di prim’ordine. Dopo aver sfiorato il goal con un colpo di testa su preciso cross dalla sinistra di Locatelli, è proprio di testa, dagli sviluppi di un calcio piazzato dello stesso Locatelli, che l’attaccante incorna alla perfezione il pallone del vantaggio senese, mettendo le ali alla compagine toscana e gettando nello sconforto i padroni di casa. Incassato il colpo, i friulani trovano subito il pareggio grazie ad un rigore concesso, giustamente, dall’arbitro Rodomonti per un maldestro tocco di mano di Gastaldello che permette a Iaquinta di battere Fortin per il suo sesto centro stagionale. La partita torna in equilibrio ma è ancora Volpato a spezzarlo con uno scatto sul filo del fuorigioco che taglia l’intera retroguardia friulana e permette alla punta ospite di presentarsi davanti a De Sanctis e di trafiggerlo dopo averlo dribblato in bello stile: Siena nuovamente in vantaggio ed Udinese costretta all’ennesimo tentativo di rimonta. Rimonta che non riesce nonostante la pressione costante esercitata dai bianconeri durante tutto il secondo tempo ma portata avanti con poca lucidità e pochissime idee. Baronio non riesce a dar geometria al gioco friulano ma è tutta la squadra ad essere incapace di proporre una qualche alternativa al solito, ed oramai scontato, lancio lungo per le punte. L’Udinese non graffia ed il Siena controlla con ordine e senza mai soffrire le iniziative dei padroni di casa fino al termine dell’incontro. Finisce così, come tante altre partite, con l’Udinese ancora sconfitta tra le mura “non più amiche” e superata in classifica dallo stesso Siena apparso invece in ottima condizione di forma. L’Udinese non vince da dicembre e deve guadarsi seriamente alle spalle perché la zona rossa è ormai ad un passo: per la coppia Dominissini–Sensini si prospetta un’intensa settimana di lavoro psico-fisico per rianimare una squadra destinata a lottare per la salvezza.

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