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22 Febbraio 2006

Unimore: convegno sulle Utilities

Il Centro di Analisi delle Politiche Pubbliche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e l’Associazione Mario del Monte avviano un confrIl Centro di Analisi delle Politiche Pubbliche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e l’Associazione Mario del Monte avviano un confronto sulle politiche energetiche e ambientali perseguite a livello istituzionale nel campo delle Public Utilities. Un convegno, incentrato in particolare attorno alle tematiche dell’acqua e dell’energia, si terrà a Modena venerdì 24 febbraio 2006.

L’operazione che ha portato alla recente fusione dell’azienda pubblica di servizi energetici ed ambientali Meta SpA di Modena con la società Hera SpA di Bologna e, più in generale, la politica energetica e quella relativa al servizio idrico seguite dai diversi ambiti istituzionali, europeo, italiano e provinciale, saranno poste sotto la lente del Centro di Analisi delle Politiche Pubbliche dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dell’Associazione Mario Del Monte.

A “Le Public Utilities fra pubblico e privato: acqua ed energia in Europa, in Italia e a Modena” è dedicato un convegno venerdì 24 febbraio alle ore 9.00 presso l’Aula Magna ovest della facoltà di Economia “Marco Biagi” (via Berengario 51) a Modena, che si propone di approfondire e discutere il valore ed il significato di importanti scelte economico-industriali, compiute in questi ultimi anni, a proposito della gestione di essenziali servizi di pubblica utilità.

In particolare la sessione del mattino sarà dedicata all’analisi delle principali problematiche delle Public Utilities nel nostro Paese in riferimento a due settori chiave: energia e acqua, la cui disponibilità e il cui prezzo rappresentano elementi di forte interesse collettivo prioritario. La sessione del pomeriggio sarà, invece, dedicata ad un approfondimento delle motivazioni e delle implicazioni, sempre con riferimento prioritario alle politiche relative ad acqua ed energia, della scelta di fusione di Meta S.p.a in Hera. S.p.a., attraverso un confronto fra i principali protagonisti di questa scelta (azienda e proprietà), l’ente di regolamentazione locale (Ato) e i rappresentanti della società civile (imprenditori, sindacati, e associazioni dei consumatori).

“Le difficoltà che l’Italia sta incontrando nel campo dell’approvvigionamento del gas, la multa milionaria inflitta dall’Autorità per la concorrenza all’Eni per abuso di posizione dominante, il riproporsi del dibattito circa l’opportunità di mantenere in mano pubblica il controllo delle infrastrutture necessarie all’erogazione di energia e acqua – chiarisce la prof. ssa Maria Cecilia Guerra, docente all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – rendono evidente la necessità di una riflessione accurata sullo stato e il ruolo delle liberalizzazioni nel nostro Paese. E’ opinione condivisa che l’arresto subito dal processo di liberalizzazione intrapreso nella seconda metà degli anni ’90, anche su sollecitazione dell’Unione Europea, sia all’origine di molti dei problemi che stiamo incontrando. Riprendere questo processo è sicuramente necessario, ma la via da seguire non è ancora stata compiutamente tracciata. E’ dentro questo processo che anche i protagonisti della fusione fra Meta e Hera, l’azienda (che deve mettere a punto un’adegua strategia industriale) e le autorità locali (chiamate al difficile compito di regolamentatori), dovranno disegnare il proprio ruolo, nell’interesse dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese”.

Tanti, dunque, gli interrogativi al centro di questo confronto, cui recheranno un proprio contributo politici ed esperti anche di altre Università: quali fattori sono responsabili della formazione di rendite di monopolio nei settori considerati? I soggetti istituzionalmente preposti alla regolamentazione hanno gli strumenti e le conoscenze adeguate per potere svolgere compiutamente il loro ruolo? Un’apertura dei mercati è possibile, auspicabile, o rischierebbe di trasferire rendite da soggetti pubblici a soggetti privati? L’attuale assetto istituzionale è in grado di garantire un’adeguata politica di investimento e manutenzione delle reti? L’attuale assetto istituzionale è in grado di garantire un accesso adeguato ai servizi da parte di tutti i cittadini? Vi è compatibilità fra apertura dei mercati ed esercizio della cittadinanza attiva?

Tra gli altri parteciperanno: il Presidente di Hera SpA, Tomaso Tommasi di Vignano, il Presidente
di Hera Modena, Vanni Bulgarelli, il Sindaco di Modena, Giorgio Pighi, studiosi ed esperti del
settore: Maria Cecilia Guerra (CAPP, Università di Modena e Reggio Emilia), che svolgerà la
relazione introduttiva su “Le public utilities fra pubblico e privato”, Antonio Massarutto (Univ. di
Udine ed Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente dell’Università Bocconi), cui
sarà affidato un approfondimento su “Il caso dell’acqua”, Carlo Scarpa (Univ, di Brescia), che
fermerà la sua attenzione su “Il caso dell’energia”, Alfredo Didomenicantonio (Autorità di bacino
del fiume Tevere), che affronterà “Il bilancio idrico”, Renato Cocchi (Comitato per la vigilanza
sull’uso delle risorse idriche) “La regolamentazione del servizio idrico”, Valeria Termini (Univ. di
Cassino) che porrà l’accento su “L’interesse pubblico e il mercato dell’energia” e, per finire,
Erminio Ferrari (Univ. di Milano), che recherà un contributo su “L’Europa e la liberalizzazione
dei servizi: il caso della direttiva Bolkestein”.

I lavori presieduti dal prof. Paolo Bosi (CAPP, Università di Modena e Reggio Emilia) si apriranno col saluto del Preside della facoltà di Economia “Marco Biagi” prof. Sergio Paba, mentre le conclusioni saranno vivacizzate a partire dalle ore 14,30 da una tavola rotonda su “Da Meta ad Hera: quali prospettive per Modena e provincia?”, presieduta e coordinata da Giuseppe Gavioli, Presidente dell’Associazione Mario del Monte, cui interverranno Ferruccio Giovanelli (Agenzia d’ambito per i servizi pubblici di Modena), Donato Pivanti (Segretario provinciale Cgil), Pietro Ferrari (Vicepresidente Confindustria Emilia-Romagna), Mauro Zanini (Federconsumatori Modena) e Giorgio Razzoli (Vicepresidente Hera S.p.a).

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