• Google+
  • Commenta
24 marzo 2006

Ferrara: inaugurato il Musec

È stato inaugurato questa mattina, alle ore 9, presso il salone affrescato di Palazzo Guarini (sede del Dipartimento di Economia, corso Ercole I d

È stato inaugurato questa mattina, alle ore 9, presso il salone affrescato di Palazzo Guarini (sede del Dipartimento di Economia, corso Ercole I d’Este, n. 44) il Musec, corso di perfezionamento in Economia e Management dei Musei e dei Servizi Culturali attivato presso la Facoltà di Economia, realizzato in collaborazione con le Facoltà di Lettere, Architettura e Scienze, e con l’Associazione Nazionale Musei Locali e Istituzionali (ANMLI).

“Si tratta di un corso particolarmente attivo – ha dichiarato il rettore Bianchi rivolgendosi agli studenti del Musec – e che ha un ruolo importante: in Italia infatti si fanno tante sperimentazioni, si lavora sulla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, ma ogni volta si riparte da zero. Il pregio di questo master è invece quello di creare collegamento e accumulare esperienze”. Il Rettore ha poi invitato gli studenti a una visita alla Biblioteca di Santa Maria delle Grazie: “Questa struttura sintetizza l’immagine della nostra Università, radicata in questa città dal 1391, che ha vissuto momenti di splendore e momenti di crisi, e che oggi si sta profondamente rigenerando con interventi che stanno cambiando il volto di tutta la città. Santa Maria delle Grazie, una chiesa del Quattrocento a lungo utilizzata come deposito, è oggi una delle più belle biblioteche universitarie”.

Diretto dal Professor Fabio Donato e dalla Dottoressa Anna Maria Visser, il corso si propone di fornire conoscenze e competenze rivolte allo sviluppo e al miglioramento delle attività e dei servizi culturali, adottando metodologie didattiche innovative.

Il corso è realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ferrara, rappresentata questa mattina dall’avvocato Luigi Regio: “E’ un corso fondamentale in una città come quella di Ferrara, grande capitale del Rinascimento per così dire ‘condannata’ a essere una città d’arte e di turismo”.

Google+
© Riproduzione Riservata