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1 marzo 2006

I giovani italiani vogliono emigrare

In questi giorni, su tutti i maggiori quotidiani (e non solo), è uscita la notizia che un terzo degli italiani vorrebbe trasferirsi all’estero. La n
In questi giorni, su tutti i maggiori quotidiani (e non solo), è uscita la notizia che un terzo degli italiani vorrebbe trasferirsi all’estero. La notizia è stata riportata dopo un sondaggio fatto dall’ Eurispes. Secondo questo sondaggio sarebbero proprio i giovani a voler “scappare” dall’Italia, sia per maggiori possibilità di lavoro e sia per curiosità di vedere posti nuovi. Le nazioni preferite dai giovani per trasferirsi sono Spagna, Francia e Inghilterra. Ma cosa non va nel nostro paese? Secondo la maggior parte dei giovani il problema principale, del nostro paese, è la precarietà lavorativa. Secondo l’analisi realizzata dall’Eurispes, attraverso l’elaborazione dei dati del Ministero dell’Interno, attualmente quasi 4 milioni gli italiani risiedono all’estero: il 56% di chi ha lasciato il Belpaese proviene dalle regioni meridionali e dalle isole (“il Sud presenta livelli di disoccupazione molto al di sopra della media nazionale, ritardi strutturali e una grave incidenza di fenomeni di criminalità organizzata”), in tutto 1.944.526 famiglie, la maggior parte delle quali ha spostato la propria residenza in altri paesi europei (1.058.998 famiglie).
Gli emigranti scelgono soprattutto l’Europa (57,7%), riducendo l’attenzione ai soli paesi appartenenti all’Unione europea, la percentuale scende al 43%.
I paesi extra europei sono scelti degli italiani nel 42,3%, siamo in pratica l’ultima nazione che sceglie per questi, con circa il 15% in meno rispetto ai paesi europei.
Il paese dove si trovano il numero più elevato che nostri connazionali sono la Germania, con 20% dei soggiornanti, poi al secondo posto troviamo l’Argentina 17,5%, seguono la Svizzera (14,7%), e la Francia (10,2%), il Brasile (8,3%), il Belgio (7,9%), gli Stati Uniti (5,4%), la Gran Bretagna (4,8%), il Canada (3,9%), l’Australia (3,7), il Venezuela (3,5%).
Questa situazione dovrebbe far riflettere, e dovrebbe far riflettere soprattutto chi governa questo paese. I giovani contano sempre di meno, si dovrebbe dar più peso alle loro problematiche e cercare di fare qualcosa. Speriamo che dopo il 9 aprile, chiunque sia al governo del paese, cerchi di migliorare questa situazione e di prendere in considerazione tutti i disagi dei giovani.

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