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30 marzo 2006

Il Milan congela il Lione

Torna a casa con un pareggio il Milan che, ospite dell’Olympique Lione, argina senza affanni il predominio territoriale dei francesi ottenendo il

Torna a casa con un pareggio il Milan che, ospite dell’Olympique Lione, argina senza affanni il predominio territoriale dei francesi ottenendo il risultato voluto. Allo Stade Gerland i rossoneri spaventano il Lione nel primo quarto d’ora, quindi si limitano a difendere il risultato, addormentando la gara nel corso della ripresa. Resta aperta la qualificazione alla semifinale di UEFA Champions League: appuntamento rimandato a settimana prossima a San Siro.
Il Lione, capolista del campionato francese, deve rinunciare allo squalificato Juninho Pernambucano. Al suo posto Gerard Houllier, ex Liverpool, manda in campo Benoît Pedretti. Una novità anche in difesa, dove il brasiliano Claudio Caçapa viene preferito a Patrick Müller, relegato in panchina.
Formazione annunciata per i rossoneri. Carlo Ancelotti presenta un solo cambio rispetto alla vittoria sulla Fiorentina: Filippo Inzaghi lascia il posto ad Alberto Gilardino. In panchina c’è Paolo Maldini, tornato in campo dopo una lunga assenza proprio
sabato contro i viola.
L’avvio di gara del Milan è sontuoso. Corti, aggressivi e veloci, i rossoneri dominano il primo quarto d’ora costruendo tre chiare occasioni da rete. Al 5’pt Gennaro Gattuso innesca Andriy Shevchenko, che calcia rasoterra: respinge con i piedi Grégory Coupet. Cinque minuti più tardi termina di poco a lato lo spunto di Kaká.
Non passano 60” che Shevchenko ha sui piedi la palla del vantaggio. Percussione sulla sinistra di Serginho, il suo traversone basso non viene sfruttato nè da Gilardino nè da Kaká. La sfera giunge al centravanti ucraino che solo a centro area non sa approfittarne.
Superata `senza danni la sfuriata rossonera, i padroni di casa si riorganizzano, alzano il baricentro e rendendosi più coraggiosi. Dopo un tiraccio alle stelle della Roma John Carew, al 24’pt solo un miracolo di Dida salva il Milan. Punizione decentrata di Pedretti, sfiora Carew e con un prodigioso intervento salva in angolo il portiere brasiliano.
Il primo tempo si chiude con un’occasione per parte. Al 43’pt è ancora Shevchenko ad andare alla conclusione: a tu per tu con Coupet si fa respingere la conclusione. Immediata la reazione del Lione: angolo di Pedretti, Carew trova l’incornata ma schiaccia troppo.
Il Lione rientra in campo determinato a far sua la partita. Complice l’arretramento del Milan, che denuncia qualche segno di stanchezza, sono i padroni di casa a comandare la manovra. Al 10’st un disimpegno errato di Kakha Kaladze non viene sfruttato da Carew: batte a colpo sicuro Tiago ma provvidenziale l’intervento di Serginho.
Il Milan commette troppi errori in fase di costruzione, dando l’impressione di volersi accontentare del risultato. Di contro la generosa pressione dei francesi si limita ad un paio di tiri dalla distanza che non spaventano Dida.
La prima conclusione del Milan nella ripresa arriva solo dopo la mezz’ora, con un diagonale di Shevchenko. Nel frattempo entrano sia Inzaghi che Maldini per Gilardino e Alessandro Costacurta.
La partita si chiude senza altre emozioni, congelata nell’atteggiamento guardingo del Milan e dalla prudenza dei francesi. Appuntamento tra una settimana a San Siro per conoscere il nome della semifinalista di questa sfida all’insegna dell’equilibrio.

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