• Google+
  • Commenta
27 marzo 2006

Informatica alle urne: per le politiche il Ministero prova il RIS

Il voto elettronico è finalmente una realtà? Ancora no, ma la sperimentazione è in atto. In occasione della prossima tornata eletIl voto elettronico è finalmente una realtà? Ancora no, ma la sperimentazione è in atto. In occasione della prossima tornata elettorale, il Ministero dell’Interno ha predisposto il Progetto “Rilevazione Informatizzata dello Scrutinio”. Saranno coinvolte le regioni Liguria, Lazio, Puglia, Sardegna, per un totale di 12700 sezioni nei 1250 comuni interessati. Un progetto formativo realizzato tra Febbraio e Marzo ha istruito i circa 20000 operatori addetti, che si articoleranno in operatori di sezione, coordinatori di plesso, operatori di call center ed operatori di volante. In cosa consiste la sperimentazione? Nessuna novità per i cittadini, il cui processo di voto rimarrà immutato. Ma il 9 e 10 Aprile il classico seggio elettorale – presidente, segretario e 4 scrutatori – vedrà aggiungersi un elemento in più. E’ l’operatore di sezione, supportato dal suo coordinatore di plesso che a sua volta ha alle spalle un’imponente piramide logistica. Starà a loro procedere alla “automazione della procedura di spoglio delle schede elettorali”, come si legge nel Manuale d’Aula del Ministero. Avranno a disposizione un pc ed una stampante, nonché due chiavi usb utili l’una per la Camera e l’altra per il Senato. Durante lo spoglio tradizionale, infatti, gli operatori registreranno elettronicamente i risultati, con un notevole risparmio di tempo rispetto ai soliti conteggi. La trasmissione dei dati al Ministero avverrà via GPRS, con sicura velocità ed efficienza. La Rilevazione Informatizzata è un passo da non sottovalutare, soprattutto considerando i costi dell’operazione. Ma a priori è troppo facile giudicarla: se ne riparlerà l’11 Aprile, quando oltre al nuovo Presidente del Consiglio valuteremo l’alfabetizzazione informatica dello Stato Italiano.

Google+
© Riproduzione Riservata