• Google+
  • Commenta
29 marzo 2006

La Juve affonda a Highbury

Con un gol per tempo l’Arsenal affonda la Juventus, ipotecando la qualificazione alla semifinale di UEFA Champions League. Ad Highbury va in scena

Con un gol per tempo l’Arsenal affonda la Juventus, ipotecando la qualificazione alla semifinale di UEFA Champions League. Ad Highbury va in scena lo show dei Gunners che surclassano i campioni d’Italia, incapaci nell’arco di 90′ di calciare una sola volta nello specchio della porta inglese. Come se non bastasse i bianconeri finiscono la partita in nove per le espulsioni di Mauro Camoranesi e Jonathan Zebina.
Le formazioni ripettano le previsioni della vigilia. Arsene Wenger deve ridisegnare la sua squadra per le assenze di cinque difensori, tra i quali Ashley Cole e Sol Campbell, e di Fredrik Ljungberg. Al centro della difesa la coppia Kolo Abib Touré-Philippe Senderos, sulla fascia sinistra José Antonio Reyes recupera e gioca in appoggio a Thierry Henry.
Due gli indisponibili tra i bianconeri. Alessandro Del Piero è infortunato, sono Zlatan Ibrahimovic e David Trezeguet i terminali offensivi. Pavel Nedved, squalificato, viene sostituito da Adrian Mutu. A centrocampo Emerson fa coppia con l’applauditissimo Patrick Vieria, l’ex della serata.
Le due squadre iniziano la gara all’insegna della prudenza. Chiuse nello spazio di 50 metri, nei primi 15′ si annullano senza mai arrivare alla conclusione. La Juve manovra bene, dando l’impressione di poter controllare le folate – per la verità mai travolgenti – degli inglesi.
Per annotare la prima conclusione bisogna attendere il 16′ quando Aleksandr Hleb batte una rimessa laterale per Robert Pirès, il cui colpo di tacco arriva sui piedi di Cesc Fabregas: destro a lato. Nella fase centrale della prima frazione sono i Gunners ad alzare i ritmi, affidandosi per lo pi alla vivacità di Reyes e Henry.
Due minuti più tardi Gianluigi Buffon viene chiamato in causa per la prima volta da una conclusione senza pretese del difensore Touré. Nonostante il chiaro predominio territoriale i padroni di casa faticano ad avvicinarsi alla porta juventina, limitandosi così a conclusioni dalla distanza. Per tre volte, a cavallo della mezz’ora, ci prova Henry, ma senza mai inquadrare la porta
Quando il primo tempo sembra ormai destinato a chiudersi in parità, i Gunners passano in vantaggio. Al 40′ Pirès ruba palla a Vieira prima di innescare Henry. Il francese trova al limite Fabregas che elude l’intervento di Fabio Cannavaro prima di battere in controtempo Buffon. Vantaggio meritato, legittimato un minuto più tardi dal sinistro fuori di Henry.
La reazione della Juventus tarda ad arrivare. Nella ripresa Ibrahimovic, la cui prestazione sin lì era stata impalpabile, dà qualche timido segnale di risveglio. Ma gli uomini di Fabio Capello al di là di qualche fraseggio al limite dell’area inglese non vanno, e Jens Lehmann resta inoperoso.
E’ così l’Arsenal, in azione di contropiede, a sfiorare il raddoppio al 15′. Sale Reyes che trova Fabregas sul limite dell’area. Il giovane spagnolo potrebbe cercare la conclusione invece preferisce appoggiare sulla sinistra per Henry che salta Gianluca Zambrotta e calcia a giro sul secondo palo. Splendido l’intervento di Buffon che si distende sulla sinistra e devia in angolo.
Ora la Juve soffre, incapace di dare continuità alla sua manovra, sopraffatta dal pressing continuo dei padroni di casa. Chiusa nella propria metà campo deve affidarsi ai lanci lunghi sui quali Senderos e Touré imperversano. Al 20′ nuova occasione per i Gunners, ancora con Fabregas che costringe alla respinta Buffon, di nuovo protagonista un paio di minuti più tardi sul destro dal limite di Hleb. Il raddopppio dei padroni di casa è nell’aria e puntuale si concretizza al 25′. Azione corale dell’Arsenal, tutta di prima. La palla arriva allo scatenato Fabregas che mette al centro per Henry per il comodo raddoppio. Capello corre ai ripari: nel tentativo di arginare la supremazia dei Gunners, inserisce Giorgio Chiellini per Mutu, ma l’inerzia della gara non cambia.
Con il passare dei minuti il tecnico bianconero gioca anche la carta Marcelo Zalayeta per l’inconsistente Trezeguet. L’orgoglio bianconero si concentra in un tentativo di pallonetto, fuori bersaglio, di Camoranesi, che poco più tardi viene espulso per doppia ammonizione. Stessa sorte di Jonathan Zebina, che lo raggiunge negli spogliatoi prima del triplice fischio finale. Degna conclusione di una notte da dimenticare, nera come il cielo di Londra.

Google+
© Riproduzione Riservata