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29 marzo 2006

La Sapienza: Sebastiano Vassalli incontra gli studenti di SdC

Roma, 28 marzo. Lo scrittore Sebastiano Vassalli ha incontrato gli studenti di Scienze della Comunicazione a SdC. L’incontro si è tenuto nel CeRoma, 28 marzo. Lo scrittore Sebastiano Vassalli ha incontrato gli studenti di Scienze della Comunicazione a SdC. L’incontro si è tenuto nel Centro Congressi d’Ateneo, con la presenza del preside Mario Morcellini, in veste di moderatore, professore di Letteratura Italiana nel dipartimento di italianistica a “La Sapienza” Giulio Ferroni e il responsabile letteratura della casa editrice Einaudi. E’ intervenuto anche il giornalista Maurizio Zuccari, che è specialista della vita e delle opere dell’autore Vassalli. L’evento è stato organizzato dal Laboratorio di scrittura e cultura Scriptorium, che da molto tempo organizza eventi di alta cultura e rilevanza atti a far sì che gli studenti conoscano, apprezzino e migliorino il loro livello culturale e di scrittura. In questo caso molto è nato da un seminario, promosso dal gruppo Scriptorium-Osservatorio sul romanzo nelle settimane scorse, che ha visto la partecipazione autorevole della casa editrice Einaudi. Durante l’evento al Centro Congressi sono stati proiettati materiali video, ripresi dall’archivio Rai, ma anche maggior attenzione è stata data ai lavori audiovisivi di alcuni ragazzi che hanno frequentato il seminario. Questa è stata una vera e propria occasione per legare ancora di più i ragazzi alla letteratura, e per poter far loro conoscere anche brani e opere di Sebastiano Vassalli, il quale ha letto delle piccole parti delle sue opere. Sebastiano Vassalli è considerato dalla critica contemporanea uno dei migliori scrittori dei nostri tempi, la sua carriera è nata con la pubblicazione di Narciso (1968), cui sono seguiti altri capolavori, tra i quali ricordiamo: Tempo di massacro (1970), Il Millennio che muore (1972), L’arrivo della lozione (1976), Ombre e destini (1983), Il finito, poema (1984), ma sicuramente i più suggestivi sono Abitare il vento (1980), Mareblu (1982, 1991), La notte della cometa (1984), La chimera (1992). Lo scrittore, torinese d’adozione Vassalli, non ha mai nascosto il suo interesse per il romanzo storico, tanto che in una intervista è arrivato a dire con estrema amarezza che: “Ho capito che nel presente, non c’è niente che meriti d’essere raccontato”, questo riguardo soprattutto il suo racconto La chimera, ambientato nel 1600, in cui è vissuta la strega Antonia. “Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore e andare in fondo alla notte, sotto il “macigno bianco” (come Dino Campana, poeta italiano molto caro a Vassalli, chiamò il Monte Rosa) che d’inverno non si vede: nel villaggio fantasma di Zardino, nella storia di Antonia. E questo perché quando il tempo si chiuse sui personaggi storici di questa storia e il nulla li riprese, ne restò sepolta, ‘sfrondata d’ogni romanzo’ la storia del mondo”.

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