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Liuc: Università aperte alla concorrenza

Redazione Controcampus 23 Marzo 2006

Apertura alla concorrenza e alla competizione tra atenei, attrazione degli studenti stranieri, adozione di un rigoroso sistema di valutazione, f Apertura alla concorrenza e alla competizione tra atenei, attrazione degli studenti stranieri, adozione di un rigoroso sistema di valutazione, finanziamenti pubblici legati ai risultati, un più forte legame con l’impresa nella formazione e nello sviluppo della ricerca, superamento del valore legale dei titoli di studio e sostituzione con un sistema europeo di accreditamento: sono queste alcune delle priorità che 18 associazioni imprenditoriali hanno sottoscritto in un Documento comune per spingere l’università italiana ai cambiamenti imposti dalla sfida della competizione internazionale.

Per la prima volta, 18 organizzazioni imprenditoriali (Abi, Agci, Ania, Casartigiani, Cia, Coldiretti, Claai, Cna, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confetra, Confindustria, Confservizi e Legacoop), che comprendono l’intero tessuto economico-produttivo italiano, la piccola, la media, la grande industria, i trasporti, l’artigianato, il commercio, il turismo, l’agricoltura, le banche, le assicurazioni, i servizi, le cooperative, i servizi pubblici locali hanno espresso una posizione comune sul futuro dell’università italiana, considerata come nevralgica leva dello sviluppo e motore della conoscenza.
L’università italiana – sostengono le associazioni nel documento – ha accumulato oggettivi ritardi nella competizione internazionale, ma costituisce un capitale che può essere meglio messo a profitto, se si riduce la burocrazia e crescono l’efficienza e la concorrenza.
Per questo, il Documento comune sottoscritto dalle 18 associazioni si articola in tre parti. La prima è dedicata all’ambiente esterno all’università, che deve diventare più aperto e competitivo e deve prevedere maggiore concorrenza per i finanziamenti. La seconda si sofferma sull’organizzazione dell’università, che deve essere modificata per poter competere più liberamente attraverso una riduzione del centralismo e una riforma della governance. La terza sottolinea infine la necessità di differenziare l’offerta formativa dopo il diploma (lauree di I livello, corsi di formazione professionale superiore, lauree magistrali, master e dottorati).
Tra le priorità individuate dalle organizzazioni imprenditoriali per migliorare la capacità competitiva:

– l’apertura alla concorrenza e alla autonomia responsabile;
– l’eliminazione dei vincoli normativi che impediscono alle università di competere, a partire dal progressivo superamento del valore legale dei titoli di studio e sostituzione con un sistema europeo di accreditamento;
– l’apertura all’estero attraverso un maggior numero di studenti e docenti stranieri;
– l’adozione di un rigoroso sistema di valutazione e di un più forte legame con l’impresa nella formazione e nello sviluppo della ricerca;
– il collegamento dei finanziamenti pubblici ai risultati della valutazione.

Le 18 Associazioni imprenditoriali chiedono provvedimenti concreti e tempestivi per mettere gli atenei italiani in condizione di competere con le migliori università del mondo.

In provincia di Varese, l’esperienza dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC rappresenta un esempio concreto di come sia possibile praticare la strada dell’innovazione del sistema universitario indicata nel Documento delle organizzazioni imprenditoriali italiane.
Fin dalla progettazione del proprio modello scientifico e didattico, la LIUC ha perseguito importanti obiettivi di qualità, considerati come condizione unica e irrinunciabile di attrattività dei potenziali studenti, i una logica di sana competizione tra Atenei.
Gli obiettivi di qualità sono stati perseguiti attraverso diverse forme, tra cui:

– l’insistenza sulla multi-disciplinarietà, in luogo della iper-specializzazione, per fornire agli studenti una visione adeguata della complessità dei fenomeni che caratterizza, sempre di più, l’era della globalizzazione;
– la forte proiezione internazionale, che colloca la LIUC tra le prime Università italiane per numero d studenti che trascorrono periodi di studio all’estero, grazie alle 86 convenzioni con Università straniere in 31 Paesi, nel mondo;
– lo stretto raccordo con il mondo delle imprese e delle professioni, che consente di effettuare, per tutti gli studenti che lo desiderano, almeno uno stage durante il periodo degli studi alternando così la formazione teorica con la sperimentazione empirica;
– l’offerta di occasioni formative aggiuntive ai corsi curriculari per aiutare gli studenti a maturare la propria personalità (programma “Skills & Behaviour”, attività sportive e culturali, associazionismo studentesco);
– l’orientamento alla ricerca applicata da parte di una struttura di ricerca che supporta imprese, professioni, pubblica amministrazione, enti locali anche in un’ottica di crescita dell’economia locale e di marketing del territorio;
– l’eccellenza della dotazione infrastrutturale, per favorire anche attraverso la logistica, la qualità degli studi;
– la predisposizione di una capiente residenza universitaria interna all’Ateneo, che consente l’accoglienza di studenti di provenienza lontana e ed di molti studenti stranieri che trascorrono periodi di studio presso la LIUC, consentendo i tal modo, in regime di reciprocità, l’invio di altrettanti studenti LIUC presso Università straniere;
– l’adozione di un sistema di valutazione interno per la misurazione dei risultati.

L’ottimo parametro relativo al tempo di attesa occupazionale – mediamente 46 giorni dalla laurea – è il miglior indice del successo di una formula che ha, per molti aspetti, anticipato le linee di riforma dell’Università italiana auspicate ora nel Documento delle 18 organizzazioni imprenditoriali.
L’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e l’Università Carlo Cattaneo – LIUC esprimono soddisfazione per la larga condivisione registrata circa i contenuti del Documento in questione, per molti aspetti anticipati, seppur con le difficoltà dovute all’attuale ordinamento universitario, dall’esperienza dei primi quindici anni della LIUC, che rispetto a quei contenuti è stata antesignana, auspicando che le linee di riforma indicate nello stesso Documento possano effettivamente tradursi in fatti concreti, per il miglioramento complessivo del sistema accademico del Paese.

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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto