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15 marzo 2006

Napoli: Nasce l’Atlante sui Beni Culturali di Terra di Lavoro

Un Atlante sui beni culturali di Terra di Lavoro. Un portale, realizzato da ricercatori e giovani laureati, per passeggiare virtualmente tra sit

Un Atlante sui beni culturali di Terra di Lavoro. Un portale, realizzato da ricercatori e giovani laureati, per passeggiare virtualmente tra siti reali, musei, beni archeologici e storico artistici.
Domani, alle ore 12, presso il Rettorato della Seconda Università degli Studi di Napoli in via Costantinopoli 104, si terrà la presentazione del Progetto Cluster 029 ‘Atlante dei Beni Culturali di Terra di Lavoro’, ideato e realizzato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia.
Scopo del Progetto, finanziato dal M.I.U.R., è stato la realizzazione di un sistema informativo fruibile online, utile per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico ed archeologico presente nella provincia di Caserta.
A conclusione dei cinque anni di attività è stata realizzata una banca dati contenente informazioni di carattere storico, bibliografico ed iconografico sui beni culturali di alcuni tra i più importanti comuni della antica provincia di Terra di Lavoro: Aversa, Capua, Caserta, Maddaloni e Santa Maria Capua Vetere.
L’Atlante dei Beni Culturali si presenta come un portale tramite cui accedere a percorsi differenziati di conoscenze per tagli cronologici e tematici e la flessibilità del sistema lo rende un potenziale strumento di catalogazione del patrimonio culturale anche di altri ambiti territoriali.
In particolare si è privilegiato il rapporto tra il bene culturale ed il suo territorio, consentendo tra i diversi livelli possibili di ricerca, un’interrogazione dei dati partendo dalla dimensione geografica
Oltre ai beni presenti, ed è questo uno degli elementi di maggiore innovazione, l’Atlante relaziona, virtualmente, al territorio anche parte del patrimonio alienato o disperso nel corso del tempo, permettendo la conoscenza, in una dimensione unitaria, di informazioni che, se disponibili, sono oggi segmentate e frammentate e dunque scarsamente utilizzabili per interventi di conservazione globale.
Attraverso l’interrogazione della banca dati si è scelto di offrire all’utente quattro diverse modalità di accesso ai dati: Ricerca aperta per Beni, Ricerca per Immagini, Ricerca per Raccolte Museali e Ricerca per notizie bibliografiche e d’archivio.
Dal sito è possibile, inoltre, accedere a percorsi di visita virtuale attraverso 5 significativi itinerari culturali: Capua romana, Capua medioevale, Percorso d’altura, Passeggiata liberty, I siti reali.
Accanto a tali percorsi, già preordinati e suscettibili di futuri ampliamenti, ciascun utente può elaborare a sua volta un’infinita varietà di percorsi storico-artistici ed archeologici, attraverso le diverse modalità di ricerca incrociata.
Fabrizia Ruggiero

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