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31 marzo 2006

Perugia, 17-18 marzo 2006: “Diversitas e Biodiversità”

Venerdì 17 e sabato 18 marzo si è svolto il Convegno internazionale “Diversitas e Biodiversità: alla ricerca delle origini di

Venerdì 17 e sabato 18 marzo si è svolto il Convegno internazionale “Diversitas e Biodiversità: alla ricerca delle origini di un mito del XXI secolo”, promosso dall’Accademia Nazionale dei Lincei e dall’Università degli Studi di Perugia.
La manifestazione, che si è tenuta presso la Facoltà di Agraria (Borgo XX Giugno) dell’Università degli Studi di Perugia, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, è stata organizzata in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e la Direzione Scolastica Regionale dell’Umbria, con il contributo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, oltre che, naturalmente, con il valido supporto della Regione Umbria.
Argomento principe dei due giorni è stata la Biodiversità.
La parola Biodiversità, divenuta oggi termine d’uso comune (anche se spesso adoperato a sproposito), è legata a studi cominciati già negli anni sessanta da alcuni “pionieri”.
Tuttavia, è stato soprattutto in seguito alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo, tenuta a Rio de Janeiro nel 1992, nel corso della quale gli Stati membri ebbero modo di firmare la Convenzione sulla diversità biologica, che si è cominciato a discutere sul valore della Biodiversità e sui suoi molteplici significati.
Per esempio, è ormai universalmente riconosciuto che una diversità biologica adeguata limita gli effetti di diversi rischi ambientali, come il cambiamento climatico o le invasioni di parassiti, e così via.
Il convegno di Perugia ha puntato anche a sottolineare la felice intuizione avuta quattrocento anni fa nella parola latina “diversitas”, dal fondatore dell’Accademia dei Lincei, il nobile umbro Federico Cesi, botanico attento ed appassionato, amico di Galileo, autore delle “Tabulae Phytosophicae”, considerate il primo trattato di Botanica generale che sia mai stato scritto.
Il programma della manifestazione è stato volutamente suddiviso in due parti distinte, una per ciascuna giornata.
La prima giornata, interamente dedicata al dibattito tra studiosi, provenienti da diversi atenei italiani ed esteri, è stata aperta dalla relazione introduttiva di Sandro Pignatti, presidente del comitato ordinatore.
Hanno seguito le relazioni di A. Minelli (Università di Padova), V. Sbordoni (Università di Roma “Tor Vergata”) e J. Rodwell (Lancaster University), nel corso della mattinata.
Nel pomeriggio si è tenuta una tavola rotonda coordinata da R. Hertel (Albert-Ludwigs-Universitat Freiburg i.B.), con la partecipazione degli studiosi presenti.
La seconda giornata è stata dedicata quasi interamente ad un Workshop per docenti, con Laboratori dedicati agli studenti di alcuni istituti di istruzione superiore, accompagnati dai loro docenti.
Hanno nondimeno trovato spazio anche le relazioni di S. Pignatti, Supervisore Scientifico del Progetto “Flora Italiana Digitale”, S. Addamiano (Università degli Studi di Perugia), M. L. Roberto (Liceo “J. F. Kennedy” di Roma), R. Guarino (Università degli Studi di Catania) e M. La Rosa (Istituto tecnico “G. Ferraris – F. Brunelleschi” di Empoli).

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