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24 marzo 2006

Prendere e Partire

Chi non ha mai desiderato prendere e partire? Lasciare tutto e tutti per qualche tempo, spegnere i pensieri, scappare dalle preoccupazioni quotidi

Chi non ha mai desiderato prendere e partire? Lasciare tutto e tutti per qualche tempo, spegnere i pensieri, scappare dalle preoccupazioni quotidiane, per poi riprendere nuovamente la propria vita con più serenità ?
Penso praticamente tutti, ma se vi proponessero di vivere così ogni giorno?
E’ la vita dell’assistente di volo.
Sicuramente una professione eccitante e unica, ma come ogni cosa, con una bella lista di pro e contro; questa pende più da una parte o più dall’altra, a seconda della persona che svolge questo lavoro, le sue idee, le sue abitudini e soprattutto il suo carattere.
Sant’Agostino diceva “il mondo è un libro, e chi non viaggia ne leggerà solo una parte, infatti, viaggiare, oltre ad essere un divertimento e un passatempo speciale, è sinonimo di conoscenza e crescita.”
Rimanere chiusi nella propria piccola realtà limitativo; si rischia di diventare schiavi dell’abitudine, mentre si potrebbe invece entrare in contatto con nuove culture, nuovi luoghi, nuove idee, ampliare le proprie esperienze, provare nuove sensazioni e sicuramente diventare più forti e più pronti ad affrontare ogni aspetto della quotidianità.
L’assistente di volo è sicuramente un lavoro affascinante e particolare, persone sempre pronte a partire, che per quanto possano andare lontano, prima o poi tornano sempre a casa , ogni volta arricchite di un tassello in più.
Conoscere qualcuno che svolge questa professione d la sensazione di conoscere una star, lo tempesti di domande del tipo “quanti e quali posti hai visto?” “Avrai conosciuto persone di ogni genere?” “Oggi dove vai?” Insomma si rimane affascinati e incuriositi dalla vita di questo cittadino del mondo che si potrebbe stare ore ed ore ad ascoltare.
Però non è un lavoro per tutti; se si è solari, estroversi, socievoli, con una grande voglia di vivere, disposti a farsi stravolgere ogni volta da cose nuove , si può vivere serenamente e al massimo questa vita dinamica, ma difficile che, affrontata in modo diverso diventerebbe un massacro.
La fatica, la stanchezza può essere presa solo come un piccolo pegno da pagare per spruzzare un po’ di magia nella propria vita e diventare una persona originale, ricca dentro, sicuramente con migliaia di storie da raccontare ed esperienze da condividere.
Uno degli aspetti meno positivi che viene spesso menzionato parlando di questa professione, così come di tutte quelle che portano troppo spesso le persone lontano dalla loro quotidianità, è la difficoltà di creare e mantenere un nucleo familiare e legami particolarmente importanti.
Ma perchè esiste questo luogo comune secondo il quale queste persone non potrebbero essere anche mamme e papà, mogli, mariti all’altezza del compito?
Sembra una missione impossibile, ma, una mia cara amica assistente di volo, sposata oltretutto con un pilota e con una bimba di tre anni mi dimostra ogni giorno che la ricetta infallibile per rendere tutto ciò straordinariamente possibile è amore e impegno illimitati, conditi con una buona dose di piccoli sacrifici.

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