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6 marzo 2006

Quel buon barbatrucco

Magici personaggi che ci fanno ritrovare l’autentica bontà

Tanti, colorati e rotondi, ognuno con la sua passione, una famiglia di BarbapapàMagici personaggi che ci fanno ritrovare l’autentica bontà

Tanti, colorati e rotondi, ognuno con la sua passione, una famiglia di Barbapapà. Grandi occhi sorridenti, disegnati per la prima volta in Francia, negli anni Settanta, dall’architetto francese Annette Tison e il marito, l’americano Talus Taylor. Una brasserie parigina, discutendo di filosofia con alcuni amici, sulla carta un abbozzo di questo nuovo essere, tondo e bonario. Nacque un magico personaggio con un nome facile da pronunciare, come quello dello zucchero filato dei bambini francesi, il barbe à papa.
I Barbapapà, una famiglia di creature con la straordinaria capacità di assumere la forma che vogliono, di ogni cosa possa servire ad aiutare gli umani.
Possibile dimenticarli? Rinascono, oggi, rispuntano da sottoterra, come barba-storia vuole.
Una nuova pubblicazione dei loro albi illustrati prenderà posto nelle librerie a partire da quest’anno. Editi dalla casa editrice Piemme, il primo libro, intitolato Barbapapà è uscito in questi giorni, seguirà, a fine febbraio, La famiglia Barbapapà ed altri quattro titoli nel 2006. A Parigi, poi, le avventure dei magici personaggi erano tornate già nel 2003, edite dalla Dragon d’Or: seicentomila libri venduti in due anni e una serie Tv con il 41 per cento di share.
Molti sentono di sostenere l’opera letterario-mediatica originale e sincera, contro la trash-tv d’oggi, sempre più vuota anche di bontà.
Chi visse trent’anni fa si ricorderà di Barbapapà, Babamamma, Barbatella, Barbabravo, Barbazò, Barbabarba, Barbalalla, Barbettina e Barbaforte. Gli episodi Tv, in Italia con le voci di Claudio Lippi e Orietta Berti, furono prodotti in Giappone e divennero presto un prodotto mediatico mondiale.
Una famiglia generosa, ecologista, giramondo, quella dei Barbapapà, sempre pronta ad insegnare il buon barbatrucco per aiutare gli uomini. Hanno trasmesso il significato del loro essere con il dire “se ora sei una cosa, puoi diventarne un’altra”. Un insegnamento per bambini e adulti.

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