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16 marzo 2006

UE: nel 2010 il primo Istituto Europeo di Tecnologie

“Un grande progetto per sviluppare l’ammiraglia europea della ricerca e della tecnologia”, così José Manuel Barroso ha motivato l’idea dello IET, il f“Un grande progetto per sviluppare l’ammiraglia europea della ricerca e della tecnologia”, così José Manuel Barroso ha motivato l’idea dello IET, il futuro Istituto Europeo di Tecnologia. Un progetto accattivante ma impegnativo, che porterà alla nascita di un iper-polo tecnologico simile all’americano MIT. Non ci sono accordi ufficiali, dichiara Barroso, ed il progetto è ancora in fase di studio, risponde il presidente dell’esecutivo a chi parla di tempi. Per le modalità sembra però avere un’idea chiara: non sarà una struttura in competizione con le Università europee, poiché svolgerà un lavoro complementare. Il centro dovrebbe accogliere i migliori ricercatori, studenti, professionisti internazionali nell’ambito delle tecnologie energetiche, per l’ambiente, dell’informazione e le biotecnologie, e sviluppare, in stretta collaborazione con le aziende, ricerche e applicazioni d’avanguardia. Barroso spera, ironicamente, di riuscire ad attirare i migliori scienziati, così come attiriamo i migliori calciatori. Il progetto sarà finanziato dall’Unione Europea e da privati, di cui Barroso non parla. Non abbiamo “negoziato niente con nessuno”, ma tra gli interessati spunta il celeberrimo Bill Gates, patron della Microsoft. Per quanto riguarda la sede, sarà probabilmente una città con una forte tradizione tecnologica, ma anche su questo punto non si sa ancora nulla di preciso. La proposta – che, ripetiamo, è ancora in fase embrionale – dovrebbe concretizzarsi nel 2008, per attuarsi entro il 2010.

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