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14 marzo 2006

Unisa: ma che si deve fare per prenotare un esame?!

Sembra un campo scuola americano, di quelli che si vedono nei telefilm in TV, tipo Dawson’s Creek o robe del genere. Passeggiare per il campus di

Sembra un campo scuola americano, di quelli che si vedono nei telefilm in TV, tipo Dawson’s Creek o robe del genere. Passeggiare per il campus di Fisciano, in primavera quando non piove, è veramente un piacere per i sensi…tutto il verde che c’è intorno è curato nei minimi particolari da giardinieri preparati e operatori ecologici che alzano ad una ad una le cicche fumate da qualche sbadato studente che le ha lasciate cadere. Un’ oasi felice, dove a ora di pranzo, finito lo studio nella nuovissima e attrezzatissima biblioteca, si può beneficiare di un pasto appetitoso, appena sfornato in una mensa perfettamente funzionale e sempre più enorme, vista la prossima apertura di una ulteriore sala…Nelle prossime estati poi, noi studenti presso Fisciano, potremo ristorarci nella piscina appena costruita e che attende solo il taglio del nastro. In una Università del genere parrebbe scontato un grado di informatizzazione adeguato, che permetta agli studenti di usufruire di servizi comodamente da casa propria. E invece, in una uggiosa giornata invernale uno studente di scienze della comunicazione proveniente da Napoli, (mi si perdonino i riferimenti personali, ma è per rendere l’idea) alle 8,15 deve fare il biglietto, salire sul pullman e farsi un ora di viaggio. Così una volta arrivato all’Ateneo, trova la neve, si accappotta ben bene, scende dal pullman e si dirige verso il dipartimento di Scienze della Comunicazione per arrivare a quell’unica postazione dove è possibile sbrigare la faccenda; ma deve aspettare…c’è da rispettare l’eventuale turno della fila di altri poveri sventurati come lui, che quella mattina avrebbero fatto ben volentieri a meno di quella trasferta da Gran Sambernardi. La domanda a questo punto è semplice : Ma che si deve fare per prenotare un esame?! La storia appena raccontata, potrebbe facilmente avere un lieto fine, permettendo cioè agli studenti una prenotazione automatica e veloce su internet. Molte Università italiane forniscono servizi del genere con la soddisfazione di tutti, studenti e professori. Non credo quindi che in un Ateneo cosi bello e all’avanguardia sia difficile la soluzione di questo increscioso inconveniente visto, tra l’altro, che già esiste un sito dell’Università di Salerno (www.unisa.it) che offre, in maniera efficiente, numerosissimi servizi on line agli studenti e ai professori. L’auspicio che si risolva la questione appare superfluo, pertanto spero che lo si faccia il prima possibile, per fare un altro passettino verso quell’università del futuro tanto lontana vista la situazione attuale.

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