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3 aprile 2006

Conoscere l’Università Ca’ Foscari di Venezia

È stato inaugurato lo scorso 4 marzo, presso l’Auditorium S. Margherita, il 138° anno accademico dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. È stato inaugurato lo scorso 4 marzo, presso l’Auditorium S. Margherita, il 138° anno accademico dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Il Rettore Pier Francesco Ghetti ha evidenziato gli sforzi compiuti dall’Ateneo nell’ultimo anno ed i risultati raggiunti in campo didattico, di ricerca e di distribuzione strategica sul territorio, chiamando la città e la società a sostenere l’Università nei suoi obiettivi di miglioramento. Ca’ Foscari è stata tra le prime università a sperimentare la formula articolata della riforma (il 3+2) su tutti e cinque anni, introducendo corsi specialistici già nel 2000.
La città degli studi veneziana offre, oggi, 70 corsi di laurea (28 triennali, 37 specialistiche, 3 corsi interfacoltà e 2 interateneo); secondo la rilevazione ufficiale del Ministero dell’Istruzione di fine luglio 2005, sono in costante aumento gli iscritti al primo anno, buono anche il gradimento riscontrato tra gli studenti: il 90% dei frequentanti premiano con un 7 pieno i docenti, le lezioni impartite e l’organizzazione dei corsi in generale, ma sono più critici con i giudizi su strutture e spazi a disposizione. In crescita sensibile il numero dei laureati, 3.414, 1.270 unità in più rispetto al 2000; in riduzione il numero di chi abbandona al 2° anno: oggi solo il 22,5%, contro il 30% prima della riforma.
Il monitoraggio condotto dal Consorzio Almalaurea rileva anche le performances degli studenti cafoscarini dopo la laurea: il tasso di occupazione ad un anno dalla laurea è superiore alla media nazionale (69,9% contro una media di 54,5%). Un numero considerevole anche quello dei partecipanti all’offerta didattica post-laurea dell’Ateneo: oltre 1.500 iscritti ai corsi di dottorato, master e di perfezionamento.
Nello scorso 2005, l’Ateneo veneziano si è impegnato nel mantenere alti gli standard di qualità nei servizi rivolti agli studenti ed ha raggiunto i primi risultati. È stata aperta una nuova biblioteca di servizio didattico con 322 posti di lettura a disposizione ed è entrata in funzione a pieno regime la biblioteca dell’area economica (BEC), ricca di quasi 200.000 volumi e con 337 posti per l’utenza. È aumentato il numero degli stage avviati, 2.483, gestiti attraverso un totale di 4.332 convenzioni, più che raddoppiati quelli condotti all’estero, 269 contro i 121 del 2005. Ampliato il numero dei docenti coinvolti nel progetto di verbalizzazione telematica degli esami che ha permesso di registrare in tempo reale il voto e aggiornare la carriera dello studente, risparmiando tempo e carta. Aumentato il numero degli studenti idonei che hanno usufruito della borsa di studio regionale (1.591, il 97% degli aventi diritto), grazie all’incremento dei fondi regionali e del fondo integrativo statale. Molto interessanti ed innovativi i progetti “Labirinto Lavoro”, finanziato dal MIUR, che offre strumenti di conoscenza del mercato del lavoro in relazione a diverse specifiche aree disciplinari e “STARS”, per la realizzazione di una rete telematica, che assicura un veloce rilascio del rinnovo del permesso di soggiorno per studenti e docenti stranieri. L’indagine sulla condizione abitativa degli studenti veneziani (il 97% giudica indispensabile abitare vicino alla sede universitaria per il successo degli studi) ha portato ad attivare, insieme a IUAV ed alla Pastorale Universitaria, uno Sportello Casa per aiutare gli studenti trovare sistemazione nella città galleggiante.
La strategia messa in atto negli ultimi anni dall’Ateneo, per rendere la propria ricerca sempre più competitiva attraverso la riorganizzazione, valutazione e focalizzazione sui punti di forza, ha iniziato a dare ottimi risultati. È entrata a pieno regime l’Anagrafe della Ricerca, banca dati via web che raccoglie informazioni su prodotti ed attività dei ricercatori ed è stato potenziato l’ufficio centrale di supporto al fund raising ed alla gestione dei progetti.
“Ca’ Foscari risente, come tutti gli Atenei italiani, di una preoccupante stagnazione dei finanziamenti pubblici in particolare per la ricerca di base – lamenta il Rettore – ma si rivela tuttavia buona la capacità dell’Ateneo di individuare nuove fonti di finanziamento”.
Negli ultimi tre anni, mentre sono rimasti stabili i finanziamenti nazionali (circa 1 milione di euro), sono aumentati quelli europei. In questo 2006, per stimolare la partecipazione ai finanziamenti europei e nazionali, è stato potenziato il fondo per il co-finanziamento alle ricerche e sono state allargate le possibilità d’accesso.
Perseguendo la linea di investimento sul futuro, il Rettore ha lanciato l’iniziativa permessa dalla recente normativa sul contributo fiscale del 5 per mille dell’IRPEF 2006 erogabile alle Università. Chi indicherà, dopo la propria firma, nello spazio apposito il codice fiscale di Ca’ Foscari 80007720271, contribuirà ad incrementare il numero degli assegni di ricerca e di contratti per i giovani ricercatori.
Oggi l’organico di questa Università è composto da 560 fra professori ordinari, associati e ricercatori, 477 amministrativi e tecnici e 67 collaboratori ed esperti linguistici. Ca’ Foscari conta su ciascuno di loro per continuare a migliorarsi, per sviluppare le relazioni con il territorio, le altre Università ed i paesi europei ed extraeuropei, per garantire un gran futuro alla formazione ed alla ricerca nell’incantevole città di Venezia.

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